Il Tirreno

Capitolo 14

Se la vacanza diventa uno stress

Antonio Scuglia
Se la vacanza diventa uno stress

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L'aereo era partito solo dopo 10 ore, i viaggiatori (fra loro una ragazzina) non ricevettero alcuna assistenza. Vacanza in ritardo? Pagherà l'agenzia

Aereo in ritardo di dieci ore, nessuna assistenza, nessun ristoro, il primo giorno di vacanza completamente perduto. Una famiglia ha deciso che forse era troppo, dopo aver chiesto bonariamente (e inutilmente) un indennizzo, e alla fine è andata dal giudice di pace, costringendo l'agenzia di viaggi a pagare un congruo risarcimento oltre alle spese legali. La famiglia - papà, mamma e figlia minorenne - aveva citato in giudizio un'agenzia di viaggi. Oggetto della causa, l'inadempimento contrattuale della società convenuta. «La domanda appare fondata e deve essere accolta, - scrive il magistrato. - Gli attori hanno infatti provato per testi e l'acquisto di un pacchetto viaggi presso la compagnia convenuta, nonché il notevole ritardo nella partenza del volo, la mancata assistenza da parte del personale della compagnia convenuta, la completa perdita di un intero giorno della vacanza programmata. Hanno altresì provato per documenti di aver invano richiesto all’agenzia un ristoro del danno subito». La famiglia chiedeva 600 euro come rimborso della giornata di vacanza non goduta e regolarmente pagata, e 400 euro come risarcimento del danno non patrimoniale, determinato dalle 10 ore di attesa e dalla mancata assistenza, «il tutto in presenza anche di un minore, più sensibile a tali disagi». Richieste totalmente accolte dal giudice: 1.000 euro la condanna della compagnia di viaggi, più altri 900 circa per le spese di giudizio. (GC 696/2010)

Bagaglio smarrito, odissea in aeroporto


Finisce davanti al giudice di pace la disavventura di una turista che si è ritrovata praticamente abbandonata senza bagagli ed assistenza a New York. La donna, un avvocato, si è rivolta alla magistratura per ottenere il risarcimento nei confronti di una compagnia aerea. La sentenza ha dato ragione al 100% alla viaggiatrice, alla quale sono stati riconosciuti non solo l'indennizzo di 5mila euro, ma anche la corresponsione della propria notula professionale, per circa 2mila euro. Il giudice peraltro ha stigmatizzato fortemente il comportamento della compagnia aerea anche in sede processuale, definito «anomalo» nella sentenza.
I fatti risalgono all'agosto dell'anno scorso. La donna aveva prenotato un volo Roma-New York con scalo a Londra, per una vacanza di tre settimane. Giunta in America, non ha più trovato il proprio bagaglio, ha sporto immediata denuncia ma, ha riferito in udienza, la compagnia aerea, «benché ritualmente avvisata, non le ha prestato alcun aiuto». Il bagaglio non fu più trovato e la donna dovette arrangiarsi con spese non indifferenti, e alla richiesta di ristoro la Compagnia non ha provveduto nemmeno a rispondere. In giudizio, la compagnia aerea riconosceva il solo danno patrimoniale nel massimale di 1000 Dsp (1200 euro circa) secondo la Convenzione di Montreal.
Ma il magistrato non ha avuto dubbi rispetto alla legittimità delle richieste della viaggiatrice, suffragate sia da prove documentali sia dalla testimonianza del fidanzato (che era con lei in vacanza). «La difesa della Compagnia - rileva infatti il giudice - non prende in alcuna considerazione la Carta dei diritti del passeggero, definendo la lite proposta come “bagatellare” e dovuta esclusivamente alla volontà attorea. E chi avrebbe dovuto introdurre la causa se non l'attrice, dopo aver inutilmente chiesto il ristoro del danno, non ottenendo alcuna risposta?».
E ancora: «Il fatto concreto è che l'attrice si è trovata all'arrivo in terra straniera abbandonata completamente a se stessa» e la società convenuta «non ha prestato alcuna assistenza in loco per attenuare il suo disagio, non fornendole neppure i generi di prima necessità». (MC 1415/2010)

Il cliente non fu assistito dopo un guasto, paga l'autonoleggio

È partito per le ferie con l'auto noleggiata, ma la vacanza si è trasformata in un mezzo incubo: la mancanza di assistenza ha convinto un pisano a fare causa alla ditta di autonoleggio, e il giudice gli ha dato pienamente ragione. I fatti si svolsero in Puglia all'inizio dell'estate 2008; il cliente dell'autonoleggio contestava il cattivo funzionamento dell'autovettura e la mancata assistenza fornitagli.
L’auto, si legge in sentenza, si è guastata, il soccorso arrivava alcune ore dopo e provvedeva al solo recupero del mezzo, mentre i passeggeri dovevano prendere un taxi.
Il cliente a quel punto si è dovuto recare a proprie spese a Taranto per ritirare un'autovettura sostitutiva appena riconsegnata da un altro cliente. Il giudice ha condannato la società a risarcire dei danni patiti con la complessiva somma di 1032 euro più le spese di giudizio: 1.463 euro. Interessante anche vedere come si arriva alla cifra da risarcire: 210 euro per il taxi (rientro in albergo e trasferta a Taranto), e soprattutto 1000 euro «per vacanza rovinata» (la somma sarebbe di 1.220 euro, ridotta a 1.032 per motivi fiscali). (GC 382/2010)

La responsabilità del tour operator

Fare qualche giorno di vacanza non è un lusso ma un diritto per chi lavora tutto l’anno. E chi vende il pacchetto completo non può fare lo scaricabarile se la vacanza si trasforma in un’odissea. Il giudice ha quindi condannato un tour operator citato in giudizio da un professionista.
La vacanza era costata circa 1650 euro a testa a un gruppo di amici.
Il pacchetto comprendeva il viaggio aereo andata e ritorno Malpensa-Dubai con partenza il 30 dicembre e rientro il 3 gennaio, soggiorno e cenone presso un albergo. Ma la sera della partenza il gruppo apprendeva dell’improvvisa cancellazione del volo, senza ricevere spiegazioni né assistenza dal tour operator. Il 31 dicembre, i turisti venivano finalmente imbarcati, ma arrivati a Dubai scoprivano che erano stati smarriti i loro bagagli: addio cenone. Il giudice ha disposto il risarcimento in 500 euro oltre a mille euro da “vacanza rovinata” (più interessi) e la pubblicazione a spese del tour operator della sentenza sulle principali riviste turistiche. (MTC 2009)

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