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Export, Garbellini: "Mercosur apre nuove opportunità, Italia si è posta da pioniere"

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Roma, 6 ott. (Adnkronos) - “Dal primo maggio del 2026 è in vigore il nuovo accordo tra l’Unione europea e il Mercosur, che progressivamente ridurrà le tariffe e i dazi doganali fino ad eliminarli del tutto su oltre il 90% dei prodotti fatti nell’Unione europea. È un momento effettivamente storico che apre nuove opportunità per le aziende italiane ed europee”. Lo ha detto Alessandro Garbellini, responsabile dell’Ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, durante la diretta speciale Adnkronos alla conferenza “Obiettivo Export. Imprese e territori del centro Italia” organizzata a Roma dal ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale. Le possibilità per le imprese italiane, spiega Garbellini, riguardano numerosi comparti. “Si va dal tradizionale settore dei macchinari, sempre più avanzati per l’industria, fino al farmaceutico e medicale, all’energia rinnovabile e a tutte le tecnologie per la transizione energetica. Ma anche ai macchinari per l’agroalimentare e ai prodotti agroalimentari delle eccellenze italiane”. Un passaggio importante riguarda proprio il Made in Italy alimentare. “L’accordo finalmente introduce anche la tutela per 57 indicazioni geografiche”, sottolinea il consigliere, spiegando che questo permetterà anche ai territori italiani di proiettarsi con maggiore forza sul mercato brasiliano. L’Italia, aggiunge Garbellini, ha cercato di muoversi in anticipo per accompagnare le aziende nella nuova fase. Il 9 settembre una missione guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha portato in Brasile una delegazione con il presidente di Confindustria e circa cento rappresentanti tra associazioni di categoria e imprese. Nel corso della missione è stata inoltre concordata con il ministro del Commercio brasiliano l’attivazione di un tavolo bilaterale Italia-Brasile, con l’obiettivo di affrontare le eventuali difficoltà incontrate dalle aziende nella fase di attuazione dell’accordo e individuare nuove opportunità commerciali. “È stato un momento in cui l’Italia si è posta effettivamente da pioniere”, conclude Garbellini.

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