Ufficiale
Scotto (Aci): "Nel futuro non saremo più noi a guidare l'auto"
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Roma, 16 set. (Adnkronos) - “Oggi parliamo delle prospettive che l’intelligenza artificiale offre nel campo della mobilità. Significa unire due settori di sviluppo tecnologico: l'elettrificazione e l'automazione che fino a oggi si sono mossi in modo indipendente. Il vero salto quantico, il vero cambio di passo è legato proprio all'interazione di queste due tecnologie che ci apre a nuovi scenari di mobilità nel quale non saremo più noi a guidare l'auto. E forse non guideremo neppure più un'auto di proprietà, ma useremo un'auto di altri”. Lo spiega Francesco Scotto, direttore studi della Fondazione Caracciolo, Centro studi Aci, nel corso della nuova edizione di Eco - Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in programma a Roma il 15 e 16 settembre nella Settimana Europea della Mobilità 2026. “Queste novità permettono innanzitutto abbattere le emissioni, perché parliamo di auto sostenibili, ma anche di diminuire il numero di incidenti perché le auto hanno dimostrato degli standard di sicurezza inimmaginabili. Possiamo pensare di salvare 9 vite su 10 che oggi perdiamo sulla strada. Cambia anche lo stile di vita perché l'idea di poter disporre di un'auto nel momento in cui ci occorre a costi simili o paragonabili a quelli che abbiamo con l’auto di proprietà significa avere una maggiore libertà e non vedere aumentare la nostra spesa dei trasporti”, conclude.
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