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Caso Beach volley, accesa discussione tra tecnico Martins e Chiara They, Fipav: "Immagini inaccettabili"

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Roma, 3 ago. (Adnkronos) - La finale femminile della Coppa Italia di beach volley che si è svolta a Montesilvano, e valida anche come sesta tappa del Campionato Italiano e terza Gold della stagione, ha visto una discussione accesa nel corso di un time out del secondo set tra James Martins, tecnico di Chiara They e Sara Breidenbach, che hanno poi perso la finale, sotto l’occhio delle telecamere che riprendevano la manifestazione. La gara è stata poi vinta da Federica Frasca e Alice Gradini ma la Federazione è dovuta intervenire su quanto accaduto e attivare gli organi competenti. "In merito a quanto accaduto nel corso della finale femminile della Coppa Italia di Beach Volley di Montesilvano, durante un time-out che ha visto protagonista James Martins, tecnico della coppia Chiara They e Sara Breidenbach, la Federazione Italiana Pallavolo esprime la ferma condanna per il comportamento dell'allenatore", recita una nota della Fipav che rende noto che "si è già attivata, segnalando l'accaduto ai propri organi competenti, affinché vengano ascoltati tutti i protagonisti coinvolti e siano svolti i doverosi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti". Il tecnico avrebbe preso per un braccio prima l’una e poi l’altra atleta, con Chiara They che ha reagito dicendo: “La smetti? Basta!”. Duro il messaggio del presidente federale. "Le immagini viste sono inaccettabili e rappresentano un comportamento che condanniamo con assoluta fermezza -le parole del presidente della Fipav Giuseppe Manfredi-. L'atteggiamento tenuto dal tecnico nei confronti delle proprie atlete va ben al di là di qualsiasi dinamica tecnica o sportiva e non può trovare alcuna giustificazione. Comportamenti di questo tipo non possono essere accettati in alcun modo. Da anni la Federazione Italiana Pallavolo ha posto grande attenzione alle politiche di Safeguarding, affinché ogni atleta possa svolgere la propria attività in un ambiente sicuro. Per questo motivo, chiunque partecipi, con qualsiasi funzione o titolo, all'attività federale è chiamato ad attenersi ai principi di tutela della persona, del rispetto reciproco, così da garantire la piena salvaguardia dei diritti dei tesserati. Questi valori sono imprescindibili per il nostro movimento". La Fipav ribadisce che ogni eventuale responsabilità sarà valutata nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle procedure previste dall'ordinamento federale, con la massima determinazione nel tutelare i valori dello sport e la sicurezza di tutti i tesserati coinvolti nell'attività federale.

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