Il Tirreno

Terremoto, Castelli: "Con ricostruzione cresce il Pil"

2 MINUTI DI LETTURA





Roma, 23 giu. (Adnkronos) - Dal Rapporto di quest’anno “emerge che negli ultimi tre anni abbiamo impresso un cambio di passo riguardo la ricostruzione”. Ha esordito così il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione e riparazione sisma 2016, Guido Castelli, alla presentazione del rapporto annuale ‘Ricostruire è prevenire: il laboratorio Sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale’ tenutasi a Roma presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Un cambiamento - ha proseguito - documentato dal fatto che abbiamo liquidato alle imprese della ricostruzione privata il 69 per cento di tutto quello che fino adesso era stato versato proprio nelle casse di chi ricostruisce le case” Una ricostruzione che è stata promossa su due fronti distinti: privato e pubblico. “Sul fronte della ricostruzione pubblica - ha sottolineato il commissario -, possiamo dire che su circa 5 miliardi di euro di opere finanziate, il 40 per cento è stato o chiuso o è in corso di lavorazione”. Nonostante tutto, Castelli tiene a rimarcare che “molto resta ancora da fare, soprattutto nelle zone più colpite” ma “i dati sono chiari”. Infatti, come spiega il senatore si registrano numeri positivi su diversi fronti come quello inerente l’occupazione. “Nel cratere abbiamo un livello di occupazione che è mediamente superiore del 6 per cento rispetto alla media nazionale - ha rimarcato -. Una cifra che arriva al 12 per cento dove si è registrato il danno più grande”. “Abbiamo valutato come l’azione della ricostruzione possa produrre un aumento di circa 4 miliardi del PIL medio cumulato”, ha proseguito Castelli. Un momento di riflessione è stato anche rivolto per quanto riguarda le persone che sono ancora sfollate. “Ci sono 2200 persone che sono ancora nelle cosiddette casette SAE - ha voluto sottolineare Castelli -, a loro va il nostro pensiero, la nostra massima concentrazione”. “Bisogna, però, anche dire che abbiamo curato il rilancio economico e sociale perché la crisi demografica rischia di essere velenosa per aree che erano affaticate anche prima del terremoto. Ma anche su questo fronte abbiamo buone notizie”, ha concluso il commissario speciale del governo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano

La guida

Tfr e fondi pensione, nuove regole dal 1° luglio: cosa cambia per lavoratori e aziende

di Redazione web