Il Tirreno

Liguria: Orlando, 'disponibile a candidatura, è il momento di decidere'

09 luglio 2024
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Roma, 9 lug. (Adnkronos) - "Non mi sembra una grande notizia la non ricandidatura di Toti in Liguria, è evidente che quella esperienza politica è conclusa, al di là della vicenda giudiziaria. Quello che va evidenziato con forza è che eravamo di fronte a una oligarchia predatoria". Lo dice il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in una intervista all'edizione genovese del quotidiano La Repubblica. "Per la costruzione della coalizione in Liguria penso a tre passaggi - spiega l'ex ministro dem - innanzitutto radunare chi vuole una netta rottura con il sistema che ha governato e governa la Regione. Chi aderirà potrà cominciare a lavorare per la costruzione di un programma per mettere mano al cratere che il centrodestra ha aperto in Liguria. Infine decidere il profilo del candidato". "Io sono convinto del fatto che in Liguria il campo può essere anche più largo perché la necessità di una ricostruzione può coinvolgere anche forze che in parte non sono collocate nel centrosinistra in senso stretto. Al prossimo giro dovremo affrontare una legislatura costituente, che abbia l’ambizione di riedificare la democrazia ligure e insieme di far sì che questa riedificazione eviti la paralisi come contraccolpo di quanto successo". Sulla sua possibile candidatura osserva: "Io sto facendo le mie valutazioni, noto una spinta diffusa, tante persone che incontro vedono in me la possibilità di mandare a casa il centrodestra. Vedremo se me lo chiederanno, cosa che non è ancora stata formalizzata, ma sia chiaro: se emerge una candidatura che riesce ad unire di più della mia, sarò il primo a sostenerlo. E' quasi il momento di scoprire le carte. L’unica cosa che chiedo è di parlarci con chiarezza". E su eventuali "primarie deve decidere la coalizione. Ammetto di avere perplessità storiche su questo istituto, consolidate dagli effetti di ciò che hanno scatenato in Liguria nel passato. Ma mi rimetto a quanto decideranno le forze politiche".
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