Il Tirreno

Fanpage: Rampelli, 'chi sbaglia paga, è Fdi che deve ‘dimetterli'’

27 giugno 2024
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Roma, 27 giu. (Adnkronos) - “Voglio innanzitutto esprimere i miei sentimenti di profonda amicizia alla senatrice Ester Mieli e a tutta la comunità ebraica, contemporaneamente rassicurarle perché il nostro mondo, soprattutto il nostro movimento giovanile, sono e sono sempre stati intransigenti verso qualsiasi forma di razzismo e di antisemitismo. Le espressioni deliranti di intolleranza, nascoste dietro una facciata di paraculesca presentabilità, vanno immediatamente sanzionate. Chi sbaglia paga e deve essere messo alla porta. È il partito che deve ‘dimetterli’". E’ quanto ha scritto sulla sua bacheca Facebook il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia. "Da segretario del Fronte della Gioventù di Roma nei lontani anni ‘80 - ricorda -, laboratorio di buona politica cui si deve per gran parte la modernizzazione della destra italiana, giovane e non, e il rifiuto di ogni forma di violenza fisica e morale, cacciavo ragazzi convintamente razzisti. E in quel tempo eravamo fuori dall’arco costituzionale e nessuno ce lo chiedeva esplicitamente. Ancora più importante è stato crescere generazioni orgogliose della loro identità inclusiva, fino al punto da veder nascere a destra una forte sensibilità terzomondista, e quindi anti razzista, senza che questa confliggesse con il sostegno a Israele, verso i cui kibbutz abbiamo orientato nei nostri percorsi di formazione tanti ragazzi. Nessuno può permettersi impunemente di usare il successo ottenuto da una destra che si è autocostruita una sua piena legittimazione culturale di impronta comunitaria per riproporre stereotipi che puzzavano di muffa già 40 anni fa. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è il migliore frutto di quella seminagione". "Noi saremo rigorosi, ma questa vicenda non ci impedisce di chiedere altrettanto rigore a sinistra dove nemmeno servono gli infiltrati di Fanpage per far emergere la mala pianta dell’estremismo e della complicità con la violenza più brutale. Circolano immagini di feste nazionali della sinistra ortodossa con striscioni delle Brigate Rosse, ci sono assemblee ufficiali del Pd che vengono ospitate dai centri sociali in edifici occupati, c’è la partecipazione di parlamentari a manifestazioni che poi degenerano in scontri di piazza. Tutti gli estremismi vanno messi al bando”, conclude.
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