Il Tirreno

Giustizia: Anm Milano, 'decisione Nordio è atto di sfiducia del governo a giudici Uss'

07 giugno 2024
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Milano, 7 giu. (Adnkronos) - "Ancora una volta il ministro della Giustizia esercita il proprio potere disciplinare in maniera inedita. Tale decisione costituisce l'ennesimo atto di sfiducia dell'esecutivo nell'operato dei magistrati, questa volta della Procura generale della Corte di Cassazione. L'esercizio della giurisdizione viene messo in pericolo da tali scelte, che tentano di condizionarlo, affermando la supremazia del potere esecutivo su quello giudiziario, anche a costo di forzare la lettera della legge". E' uno dei passaggi del comunicato dell'Anm Milano in merito alla notizia riportata dal Corriere della Sera secondo cui, in relazione al caso Uss, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha formulato l'imputazione, chiedendo la fissazione dell’udienza di discussione orale, nell'azione disciplinare da lui promossa contro tre giudici della corte d'Appello di Milano. Nei confronti dei tre giudici il ministro ravvisa una "grave ed inescusabile negligenza" l'avere concesso il 25 novembre 2022 gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico ad Artem Uss, evaso il 22 marzo 2023 all’indomani dell’autorizzazione alla sua estradizione verso gli Stati Uniti. La Giunta sezionale di Milano dell'associazione nazionale magistrati intende ribadire che "in ossequio al basilare principio di separazione dei poteri la legge prevede in generale che 'l'attività di interpretazione di norme di diritto e quella di valutazione del fatto e delle prove non danno luogo a responsabilità disciplinare'. Ciò proprio per evitare che il potere esecutivo utilizzi il grimaldello del procedimento disciplinare per orientare l'attività giudiziaria. Questo dovrebbe essere patrimonio conoscitivo comune degli operatori del diritto e anche del ministero della Giustizia pro tempore". Invece, "per aggirare tale fondamentale principio, il ministro utilizza in via strumentale una contestazione disciplinare, pacificamente riservata a provvedimenti clamorosamente errati, abnormi o con finalità extra-processuali". L'Anm di Milano, pertanto, "condanna fermamente l’iniziativa del ministro della Giustizia ed esprime profonda solidarietà nei confronti dei colleghi coinvolti". L'assemblea straordinaria della Sezione di Milano, già fissata per il 10 giugno alle ore 17 per discutere in ordine al disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della corte disciplinare, avrà ad oggetto anche la presente vicenda, "al fine di valutare eventuali iniziative da intraprendere su entrambi i fronti".
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