Il Tirreno

Berlinguer: Fassino, 'mai detto o pensato 'abbia cercato bella morte''

31 maggio 2024
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Roma, 31 mag. (Adnkronos) - "Riflettendo su quegli anni difficili scrissi che l’improvvisa morte colse Enrico in un momento di grande difficoltà, dopo che il rapimento di Moro aveva interrotto l’esperienza del compromesso storico e nel pieno del duro scontro con Craxi. E ricorrendo a una metafora ho evocato una partita a scacchi interrotta dalla morte di uno dei giocatori. Se quella metafora ha urtato la tua sensibilità mi duole e me ne rammarico, confermandoti che non vi era in me alcuna intenzione malevola o irrispettosa". Lo ha scritto Piero Fassino in una lettera inviata a Maria Berlinguer dopo l'intervista pubblicata da Il Venerdì di Repubblica quest'oggi. "Quelle righe peraltro - sottolinea Fassino - sono scritte in un libro pieno di riconoscimenti a Enrico Berlinguer. Riconoscimenti che ho sempre ampiamente manifestato con dichiarazioni, interviste, articoli e che si ritroveranno anche in un libro di prossima pubblicazione. Così come con convinzione ho sempre difeso l’azione di Enrico, soprattutto da ingiuste critiche. Ad esempio documentando come nell’ottobre ‘80 ai cancelli della Fiat, Berlinguer non avesse mai incitato all’occupazione della fabbrica, rappresentazione falsa ampiamente divulgata e occasione di ingiuste e capziose accuse a Enrico. Né ho mai esitato a esprimere sentimenti di gratitudine per la fiducia di cui in molti anni di collaborazione Enrico mi ha onorato. Mi auguro perciò - conclude Fassino - che sia fugata qualsiasi interpretazione lontana dai miei sentimenti di affetto per Enrico Berlinguer”.
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