Il Tirreno

Strage Brescia: Mattarella, 'depistaggi inaccettabili, errori e inefficienze'

28 maggio 2024
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Brescia, 28 mag. (Adnkronos) - "La stessa matrice eversiva, lo stesso disegno criminale, fu dietro a chi aveva piazzato ordigni o lanciato bombe a Piazza Fontana, a Milano, nel 1969, a Gioia Tauro nel luglio del 1970, a Peteano, nel 1972, alla Questura di Milano nel 1973. E che, dopo la strage di Brescia, continuò a praticare quella strategia della tensione, provocando nuovi spaventosi spargimenti di sangue innocente sul treno Italicus, a pochi mesi dalla strage di Piazza della Loggia, poi a Bologna nel 1980 –la più grande strage del terrorismo neofascista– e ancora, nel 1984, di nuovo a San Benedetto Val di Sambro. Una sequenza impressionate di eventi sanguinosi, legati dall’unico filo dell’eversione nera e tutte caratterizzate da una difficile ricerca della verità storica e giudiziaria, ostacolata da inaccettabili depistaggi, errori e inefficienze. Ma il desiderio di verità e giustizia non si è fermato". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Brescia in occasione del 50esimo anniversario della strage di Piazza della Loggia.
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