Il Tirreno

Corruzione: Uff. stampa, 'Orlando non si è mai occupato della riconferma di Signorini'

14 maggio 2024
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Roma, 14 mag (Adnkronos) - "In merito ad un articolo del quotidiano La Verità, il quale pubblica un anonimo e infondato diagramma che circolerebbe nelle chat, stando a quanto scrive il giornale, si precisa che Andrea Orlando non si è mai occupato della riconferma di Signorini alla presidenza dell'autorità portuale di Genova. Peraltro, quando tale conferma avvenne, contrariamente a quanto sostenuto nell’articolo, Orlando non era ministro e tantomeno alla Giustizia". Lo sottolinea l'Ufficio stampa di Andrea Orlando. "È evidente l'infondatezza, la strumentalità e la scarsissima attendibilità ai fini dell'informazione giornalistica di una "slide" che attribuisce all'ex ministro dem circostanze diffamatorie e offensive, oltre che lesive, dell’integrità e della sua dignità. Si ribadisce che Orlando non soltanto è completamente estraneo ai fatti a lui attribuiti, ma è da escludersi che vi sia stata qualsiasi interlocuzione con i personaggi richiamati nell’articolo pubblicato", prosegue. "Si ricorda inoltre, per quanto attiene ai rapporti tra il signor Vianello e il Pd, che il segretario regionale del Pd ligure, Davide Natale, in una dichiarazione al quotidiano Il Secolo XIX del 15 novembre 2023, in merito alla consulenza affidata da Signorini, nominato nel frattempo Ad di Iren, a Vianello sosteneva che "non vogliamo pagare l’amicizia tra Vianello e Signorini, se vale 200 mila euro costa tanto ai liguri. Se qualcuno pensa che Vianello dovrebbe favorire l’interlocuzione con il centrosinistra rispondiamo che noi abbiamo le spalle larghe per poter dialogare con chiunque: i nostri sindaci, soci di Iren, hanno sempre trovato porte aperte con l’azienda, non abbiamo bisogno di Vianello per parlare con Iren'", dice ancora l'Ufficio stampa dell'esponente del Pd. (segue) (Adnkronos) - "In questo senso va l’intervista rilasciata oggi all'edizione genovese del quotidiano La Repubblica dal segretario del Pd di Genova, Simone D'angelo, che tra l’altro dice che "a Vianello da troppi cialtroni viene riconosciuta una influenza che non ha. Già nel 2022 dissi pubblicamente che non poteva permettersi di parlare a nome del Pd. Sono dipendente di una azienda di cui lui è azionista di maggioranza. L'autonomia del Pd non è mai stata in discussione. A dimostrarla sono le decine di dichiarazioni pubbliche contro quelli che oggi scopriamo essere stati gli obiettivi di Vianello e Signorini: dalle obiezioni sulla Diga e sul tunnel subportuale, al sostegno a Rixi, alla nomina di Signorini all'Iren, alla consulenza di Vianello in Iren. Per me e per noi parlano gli atti e non le insinuazioni", conclude l'ufficio stampa di Orlando.
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