Il Tirreno

Caso Amara: pg, 'confermare condanna Davigo' per rivelazione segreto d'ufficio (2)

29 gennaio 2024
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(Adnkronos) - Per il rappresentante della pubblica accusa la necessità di informare Davigo per 'vincere' la presunta inerzia della procura di Milano, è una "narrazione ingannevole" come dimostra l’archiviazione per omissione di atti d’ufficio dell’ex procuratore Francesco Greco e dell’aggiunto Laura Pedio, titolare con Paolo Storari dell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni'. Al momento delle confidenze di Storari e della consegna dei verbali secretati all'imputato "era assolutamente chiaro che la consegna avveniva clandestinamente" e che si trattava di un "passaggio non rituale", il tutto con "l’assenza di una ragione ufficiale che legittimasse a svelare atti secretati". La tesi difensiva della non opponibilità del segreto investigativo a un singolo consigliere del Csm non convince il pg Ceravone che cita le circolari "non contraddittorie" e il regolamento interno del Consiglio superiore della magistratura, quest’ultimo indicato sempre come "organo collegiale" dove le questioni hanno "un preciso iter di trasmissibilità". Invece, la scelta di Davigo di informare i colleghi del Csm, e non solo, trasforma atti riservati nel "segreto di Pulcinella". Se poteva esserci da parte di Davigo "l’intima convinzione della necessità di agire velocemente" di fronte al rischio che le rivelazioni di Amara potessero avere un 'effetto' sul Csm, tuttavia "c’è una gestione privata" con un "danno" per le indagini della procura di Milano. Per il pg, che ha 'smontato' i motivi d'appello della difesa, laddove si assolvesse Davigo si potrebbe andare verso un "futuro distopico dove ogni singolo pm potrebbe consegnare atti secretati al singolo consigliere Csm con il rischio di trasformare il Csm da organo di tutela a luogo di amplificazione di ogni notizia di reato".
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