Il Tirreno

SlaFoof, 'abbracciati da Aisla e Galbusera per ricerca su patologia senza cura'

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Roma, 19 gen. (Adnkronos Salute) - "Si deve parlare di sclerosi laterale amiotrofica perché è una malattia rara che ad oggi non ha ancora la cura. C'è bisogno di avvicinare più persone possibili a comprendere il viaggio nella malattia che stiamo facendo, un viaggio durante il quale viviamo molteplici esperienze e che ci dà la grande opportunità di scegliere le persone e le realtà con cui affrontarlo. Per noi Aisla è un prezioso compagno di viaggio. Oggi ci sentiamo abbracciati anche da Galbusera, un'azienda che ha deciso di donare per supportare la ricerca". A dirlo è Davide Rafanelli, presidente SlaFood, socio Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e persona con Sla, in occasione della consegna ad Aisla della donazione di 51mila euro, da parte di Galbusera, a conclusione della campagna 'Il Buon Gusto della Ricerca'. "Il messaggio che deve passare - spiega Rafanelli - è quello che nel nostro viaggio dobbiamo essere accompagnati, non abbandonati o lasciati soli. La collaborazione tra gli enti del Terzo settore e le aziende che donano genera un abbraccio di energia che fa sì che anche i medici e la comunità scientifica si sentano sempre più spronati ad andare avanti per cercare una cura. Una cura c'è e va trovata. Noi ci crediamo".

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