Il Tirreno

Atletica: Fidal, Tamberi e Palmisano atleti dell'anno

28 dicembre 2023
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Roma, 28 dic. - (Adnkronos) - Gianmarco Tamberi tra gli uomini, Antonella Palmisano tra le donne: sono loro gli Atleti dell’Anno. È questo il verdetto degli ‘Oscar’ di fine stagione della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) che incoronano gli atleti più rappresentativi del 2023. Il titolo di ‘Squadra dell’anno’ è andato agli azzurri vincitori degli Europei a squadre-Coppa Europa, come ‘Stelle nascenti’ sono stati eletti Mattia Furlani ed Erika Saraceni, come ‘Master dell’anno’ Livio Bugiardini e Cristina Sanulli. L’esito è stato determinato dal mix dei voti espressi da una giuria di esperti (2/3) e dai like degli appassionati sui profili Facebook e Instagram di Atletica Italiana. Il titolo mondiale nel salto in alto per completare il Grande Slam di successi: a Budapest Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro) è entrato ancor di più nella leggenda dell’atletica, conquistando l’ultimo oro mancante, quello dei Mondiali all’aperto, dopo aver trionfato in carriera alle Olimpiadi, ai Mondiali indoor e agli Europei outdoor e indoor. Il riconoscimento di Uomo dell’anno si materializza quando è ormai alle porte il 2024 a cinque cerchi: sognare anche a Parigi è possibile. La Donna dell’anno è un’altra campionessa olimpica, la regina della marcia Antonella Palmisano (Fiamme Gialle), splendida medaglia di bronzo, unico podio al femminile, ai Mondiali di Budapest nella 20 km, nonostante i guai fisici che l’hanno tormentata e una caduta in gara. A Parigi può raddoppiare: non solo la sfida nella sua ‘venti’ per difendere il titolo di Tokyo ma anche la novità della staffetta mista sulla distanza della maratona, per spingere il team azzurro a un risultato di spessore. In 58 anni non era mai accaduto: l’Italia che alza al cielo la Coppa Europa, emblema della ‘profondità’ di un movimento. La ‘Squadra dell’anno’ è formata dai cinquanta azzurri di Chorzow ma idealmente da tutta l’Atletica Italiana, che ad ogni livello ha contribuito a questo trionfo epocale, celebrato a fine anno anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’invito al Quirinale. Eccoli, gli azzurri del presidente FIDAL Stefano Mei e del DT Antonio La Torre: Pietro Arese, Nadia Battocletti, Lorenzo Benati, Giacomo Bertoncelli, Tobia Bocchi, Anna Bongiorni, Federica Botter, Roberta Bruni, Monia Cantarella, Ludovica Cavalli, Samuele Ceccarelli, Ottavia Cestonaro, Eloisa Coiro, Yeman Crippa, Eleonora Curtabbi, Fausto Desalu, Elisa Di Lazzaro, Zaynab Dosso, Sara Fantini, Michele Fina, Hassane Fofana, Ayomide Folorunso, Vittoria Fontana, Erika Furlani, Mattia Furlani, Johanelis Herrera, Larissa Iapichino, Dalia Kaddari, Brayan Lopez, Alice Mangione, Alessio Mannucci, Eleonora Marchiando, Matteo Melluzzo, Giorgio Olivieri, Daisy Osakue, Lorenzo Patta, Alessia Pavese, Anna Polinari, Marco Ricci, Edoardo Scotti, Alessandro Sibilio, Stefano Sottile, Claudio Stecchi, Gianmarco Tamberi, Catalin Tecuceanu, Filippo Tortu, Sintayehu Vissa, Zane Weir, Ala Zoghlami, Osama Zoghlami. Un altro premio per Mattia Furlani (Fiamme Oro), già consacrato dal titolo di Rising Star d’Europa del 2023. Il 18enne talento del salto in lungo, campione europeo U20 a Gerusalemme, conquista il riconoscimento per il secondo anno consecutivo ed è pronto a spiccare il volo tra i big dopo una stagione di crescita impressionante (8,44 ventoso a Savona, 8,24 regolare a Hengelo). Dai salti in estensione arriva anche la ‘Stella nascente’ al femminile: si tratta della 17enne Erika Saraceni (Bracco Atletica) fantastica nel triplo al Festival Olimpico della Gioventù Europea a Maribor con un salto vincente da 13,42, promessa di futuro. Due velocisti a segno tra i Master. Al maschile si impone il marchigiano Livio Bugiardini (Sef Macerata), pioggia d’oro tra gli M75 agli Europei master di Pescara con 4 vittorie nei 200, 400, 4x100 e 4x400. Tra le donne il successo è per la romagnola Cristina Sanulli (Endas Cesena), in una stagione piena di gioie: 4 ori W50 agli Europei di Pescara nello sprint, il successo ai Mondiali indoor di Torun nei 200, il record europeo con la 4x100.
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