Il Tirreno

Mes: Conte, 'M5S coerenti, Patto? Meloni ha messo cappio al collo a Italia'

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Roma, 22 dic. (Adnkronos) - "Il voto alla Camera" sul Mes "serve alla maggioranza per mascherare la sconfitta in Europa, dove abbiamo rimediato un pacco di stabilità e decrescita: altro che patto. Meloni aveva preannunciato che per l’Europa sarebbe finita la pacchia e invece se ne torna in Italia con un pacco di instabilità e decrescita. In ragione di una flessibilità irrisoria solo fino al 2027, ossia fino alla scadenza del governo, si prevede un percorso dolorosissimo con parametri che potranno imporci tagli fino a 10-15 miliardi l’anno. I patrioti della domenica hanno messo un cappio al collo all ’Italia". Così Giuseppe Conte al Fatto Quotidiano. Il leader M5S rivendica coerenza sul no al Mes: "La nostra è una posizione di coerenza rispetto alla risoluzione del Parlamento del dicembre 2020, che collegava il futuro voto di ratifica sulla riforma del Mes ad altri obiettivi: la profonda modifica del Patto di stabilità e crescita, la realizzazione del sistema di assicurazione dei depositi bancari (Edis) e la revisione del carattere inter-governativo del fondo per renderlo comunitario. A questi obiettivi se ne è aggiunto un altro, ossia rendere strutturale un piano di finanziamento straordinario basato sul debito pubblico comune, cioè il Pnrr. Ma chi è andato a trattare, dopo che siamo stati fatti fuori da Chigi, non ha raggiunto questi risultati". Sulla divisione nel campo delle opposizioni, Conte osserva: "Il Pd si è ritrovato a votare come Renzi e Calenda, ma a sua volta è stato coerente, visto che ha sempre premuto per utilizzare il fondo anche durante la pandemia". E aggiunge: "Il Pd resta convinto che per l’Italia sia utile il Mes oppure che sia meglio revisionare profondamente il Patto di stabilità? Avremo modo di confrontarci". Anche sulla questione morale: "Spero che si convincano della centralità della questione morale, nuovamente sollevata dal M5S. Per questo andrò allaMostra di Enrico Berlinguer, in omaggio a una loro antica tradizione che oggi va più che mai rilanciata". Infine sul ministro Giorgetti e le dimissioni: "La prima responsabile di questi continui fallimenti e del disastro del governo è Giorgia Meloni".

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