Il Tirreno

Riforme: Parrini (Pd), 'mega premio di minoranza abuso senza pari in Occidente'

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Roma, 20 dic (Adnkronos) - "L'idea di legare l'elezione diretta del premier a una soglia del 40%, o persino più bassa, evidenzia la volontà della destra di piegare arbitrariamente le regole democratiche a basse esigenze di parte: sarebbe infatti una forzatura senza precedenti un sistema in base al quale tramite una sola votazione si consegnano Palazzo Chigi, il 55% del Parlamento, la scelta del Presidente della Repubblica e la quota di elezione parlamentare degli organi di garanzia (Corte Costituzionale, Csm) a una persona priva del consenso della maggioranza degli italiani". Lo dice il senatore del Pd Dario Parrini, vice presidente della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. "È persino superfluo rammentare che abusi di queste proporzioni non sono consentiti in nessun Paese democratico. L'intento del governo è chiaro: regalare al vincitore della corsa a presidente del consiglio non un premio di maggioranza ma un megapremio di minoranza, concentrando nelle sue mani un potere eccessivo e ridimensionando pesantemente ogni serio contrappeso istituzionale nonché le prerogative basilari del Capo dello Stato e delle due Camere", aggiunge Parrini.

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