Il Tirreno

Guerra: Parrini (Pd), 'perché Avvocatura Stato ostacola ristori a vittime stragi nazifasciste?'

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Roma, 19 dic (Adnkronos) - "Quali azioni intendano intraprendere per evitare che tale atteggiamento vanifichi il diritto delle vittime dei crimini nazifascisti e dei loro discendenti ad ottenere il doveroso ristoro per quanto subito”. Lo dice il il senatore del Pd Dario Parrini, vice presidente della commissione Affari costituzionali a palazzo Madama, a proposito di una interrogazione del Pd alla presidente del Consiglio, al ministro della Giustizia e al ministro dell'Economia. "L’istituzione del Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich nel periodo tra il 1° settembre 1939 e l'8 maggio 1945 ha posto fine a una annosa controversia tra Italia e Germania, e mira ad assicurare tutela alle vittime dei crimini nazifascisti perpetrati in Italia tra il 1939 e il 1945", spiega Parrini. "Nel corso dei primi mesi di applicazione delle nuove norme la prassi giudiziaria ha tuttavia mostrato che l’Avvocatura dello Stato si costituisce regolarmente nei giudizi per sostenere la posizione processuale della Repubblica federale di Germania, contestando la fondatezza della domanda attorea", sottolinea tra le altre cose l'esponente dem. (Adnkronos) - "E' del tutto evidente che l’atteggiamento e le scelte difensive dell’Avvocatura dello Stato, pure costituzionalmente garantite, si pongono in radicale contrasto con l’interesse delle vittime e dell’intera comunità repubblicana a vedere riconosciuta e sancita l’irrimediabile ingiustizia di condotte contrarie al senso di umanità e commesse per spregio dei valori democratici che ispirano e conformano la nostra civile convivenza", dice Parrini. Nell'interrogazione, tra l'altro, il Pd chiede anche se "la presidente del Consiglio e il ministro in indirizzo siano a conoscenza della prassi giudiziaria richiamata in narrativa e se la ritengano coerente con le finalità dell’articolo 43 del decreto legge30 aprile 2022, n. 36 e, più in generale, con l’elementare rispetto che è dovuto alla storia della nostra Repubblica e alla dignità di coloro che hanno perso la vita in modo brutale per effetto di efferati crimini di guerra".

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