Il Tirreno

Governo: Cdm, ok a 2 dlgs ratifica su cooperazione settore marittimo

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Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato due disegni di legge di ratifica ed esecuzione di altrettanti atti internazionali relativi alla cooperazione nel settore marittimo. Il Protocollo ratificato sulla gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo - informa Palazzo Chigi nella nota diramata post Cdm -, fatto a Madrid il 21 gennaio 2008 mira a realizzare forme di coordinamento istituzionale tra autorità nazionali e organismi regionali e locali, anche in materia di pianificazione e programmazione, favorendo un approccio globale volto a promuovere il benessere economico e sociale delle zone costiere, tenendo conto allo stesso tempo della fragilità dei relativi ecosistemi. Le norme hanno l'obiettivo di agevolare lo sviluppo sostenibile delle zone costiere e di preservarle a vantaggio delle generazioni presenti e future; di garantire l'utilizzo sostenibile delle risorse idriche; di assicurare la conservazione dell'integrità degli ecosistemi, dei paesaggi e della geomorfologia del litorale; di prevenire e ridurre l'effetto dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici; di assicurare la coerenza delle iniziative pubbliche e private che hanno effetti sull'utilizzo delle zone costiere. La Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, fatta a Londra il 13 febbraio 2004 (disegno di legge) ha la finalità di prevenire, ridurre al minimo ed eliminare i rischi per l'ambiente, la salute umana, i beni e le risorse causati dal trasferimento di organismi acquatici nocivi e di agenti patogeni, grazie al controllo e alla gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi (ossia le acque e il particolato introdotti a bordo di una nave per controllarne l'assetto longitudinale e trasversale, il pescaggio, la stabilità o le sollecitazioni cui è soggetta la nave stessa). La Convenzione, in particolare, prevede che, ai fini del rilascio in mare delle acque di zavorra, siano rispettati degli standard ben precisi e che per ogni nave di stazza lorda al di sopra di 400 tonnellate sia stabilito un apposito piano per la gestione ed il trattamento di tali acque.

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