Il Tirreno

Azione: Faraone (Iv), '10 falsità in libro Calenda e 10 domande a cui dovrebbe rispondere'

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Roma, 12 dic. (Adnkronos) - "La cena dalla Santanchè, la presidenza della commissione (per Costa, non per la Boschi), l’elezione di La Russa, la sfiducia a Santanché, la rottura del Terzo Polo, il congresso dal basso, Renzi ministro della Meloni (se uno riesce a dirlo senza ridere), la lotta di IV contro Salvini al Papeete e Conte per Draghi, Il Riformista, i post giustizialisti". Sono 10 punti del libro 'Il Patto' di Carlo Calenda su cui il capogruppo Iv alla Camera, Davide Faraone, da una versione diversa su Il Riformista. "Falsità numero 1. Sostiene Calenda che 'a casa di Daniela Santanché si svolge una cena che vede come commensali La Russa e Renzi pochi giorni prima della votazione che porterà il primo a diventare presidente del Senato'. L’unica cena tra i tre risulta essere a Cortina il 29 dicembre 2022, in un incontro conviviale aperto anche ad altri durante una delle tante serate ampezzane. L’elezione di La Russa avviene a ottobre del 2022, due mesi prima di questa cena. E prima dell’elezione non c’è nessuna cena o pranzo o incontro dei tre. Perché Calenda ha interesse a mentire su questo punto?". Scrive ancora Faraone: "Falsità numero 2. Calenda sostiene che in virtù dell’accordo di quella cena (che non c’è mai stata), La Russa riceve più voti del previsto. E che tutto sia stato fatto 'per portare Maria Elena Boschi alla presidenza della Vigilanza Rai, in cambio dei suoi voti in favore di La Russa alla presidenza del Senato'" ma "l'’unica presidenza di commissione che viene assegnata al Terzo Polo è affidata – su proposta di Renzi – al deputato di Azione Enrico Costa". Faraone quindi individua una serie di "falsità" nel libro di Calenda su cui gli chiede di rispondere: "Perché Carlo Calenda non utilizza Il Riformista (su cui tante volte è stato invitato a scrivere, invano) e non risponde alle dieci falsità?". E conclude. "Nel frattempo complimenti per il titolo del libro. Il Patto. Calenda sui patti è un esperto. Patto con Enrico Letta. Patto con Emma Bonino. Patto con Matteo Renzi. Ora patto con Cateno De Luca. Chissà che cosa si inventerà quando romperà anche con Cateno, che un tempo definiva 'buffone maleducato'”.

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di Redazione web