Il Tirreno

Mo: Bagnasco (Fi), 'far parlare diplomazia e non cadere in trappola Hamas'

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Roma, 6 dic. (Adnkronos) - "Essere al fianco di Israele non significa voler annientare il popolo palestinese, significa fermare Hamas, una pericolosa organizzazione fondamentalista di matrice terroristica. Tutti abbiamo un unico obiettivo, la libertà per israeliani e palestinesi di vivere fianco a fianco in pace, una terra, due popoli, così come limitare le conseguenze sui civili sollecitando le pause umanitarie a favore della popolazione palestinese”. Lo ha affermato il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco, intervenendo dopo l'informativa alla Camera del ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Se si vuole evitare l’aggravarsi della catastrofe umanitaria e l’escalation del conflitto, occorre -ha aggiunto- che la comunità internazionale, Europa e Stati Uniti in testa, elabori un progetto per la stabilizzazione di Gaza che convinca Israele e il mondo arabo. Ci attende un lungo cammino, serve tempo e tenacia per promuovere una riconciliazione e un perdono fondato sulla memoria e sulla verità che restituisca dignità e speranza al popolo palestinese e che protegga Israele dalla minaccia terroristica". "L’obiettivo concreto -ha concluso Bagnasco- deve essere quello di perseguire un futuro di stabilità in Medio Oriente, evitare l’aggravarsi della crisi e dar voce al linguaggio del diritto internazionale e della diplomazia: se così non fosse si cadrebbe nella trappola dei terroristi di Hamas e dei vari attori internazionali che si muovono nell’ombra per minare le basi e i valori democratici dell’Occidente”.

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