Lutto
Ponte Messina: post sessista su Floridia (M5S), Germanà (Lega) si scusa 'colpa di collaboratore'
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Roma, 4 dic. - (Adnkronos) - Bufera sul senatore della Lega Nino Germanà per un post pro-Ponte pubblicato su Facebook, in cui il volto della senatrice del M5S Barbara Floridia viene accostato a frasi a doppio senso ("Ce lo fate vedere! Tiratelo fuori! Il progetto, immagino, ma che modi però", scrive Germanà nel post a corredo dell'immagine pubblicata"). La reazione della senatrice pentastellata non si è fatta attendere: "Un senatore della Repubblica utilizza un fermo immagine per una squallida battuta sessista. La cosa più triste è che sono sicura che se la stessa frase l’avesse utilizzata un mio collega maschio nessuno si sarebbe mai sognato di rileggerla in questo modo. Nemmeno il senatore Germanà che, da rappresentante delle istituzioni, dovrebbe anche nel suo modo di esprimersi dare l’esempio. Se non capiamo che anche le parole possono essere una forma di violenza non riusciremo mai a cambiare le cose". E non è sola. Alle parole di Floridia si aggiungo quelle della deputata M5S Vittoria Baldino: "Costui è un senatore della Repubblica, vicepresidente del gruppo Lega al Senato. Ma di cosa parliamo da giorni se poi il popolo è rappresentato da cotanto squallore e pochezza politica e morale e se, peggio ancora, questi personaggi rappresentano ai massimi livelli anche il gruppo parlamentare che esprime il vice premier e il secondo gruppo parlamentare che sostiene il governo che dovrebbe attuare politiche culturali di inversione di questa deriva maschilista? Che schifo!". E arrivano anche le scuse del senatore leghista, che però dà la colpa a 'un collaboratore'. "Porgo le mie scuse alla senatrice Barbara Floridia con la quale ho anche un ottimo rapporto. Purtroppo - scrive Germanà - il post è stato fatto da un collaboratore che non aveva la mia autorizzazione a pubblicare. Sono desolato per l’accaduto e rinnovo le mie scuse. Preciso che ho rimosso il post immediatamente e personalmente appena lo ho visto, perché mi ha ripugnato, prima che fosse diffuso attaccando giustamente il contenuto".
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