Il Tirreno

Nucleare: Zollino (Az), 'Schlein non sorprende, sull'energia regna confusione'

29 novembre 2023
2 MINUTI DI LETTURA





Roma, 29 nov (Adnkronos) - "Nessuna sorpresa che la segretaria del Pd dichiari che 'il nucleare è insostenibile e troppo lento', quasi la decarbonizzazione fosse una gara sprint e non una lunga marcia. Che in ambito energia da quelle parti regni una certa confusione ce n'eravamo già accorti da tempo. Mancava solo la ciliegina finale: la conferma del tabù ideologico dell'antinuclearismo, giustificato con i soliti argomenti, questi sì insostenibili, se solo sottoposti ad una seria analisi tecnico-economica". Lo dichiara Giuseppe Zollino, responsabile Energia e Ambiente di Azione. "Il nucleare- osserva Zollino - è oggi la prima fonte di generazione elettrica nell'UE; è la tecnologia più pulita ed efficace per la lotta al cambiamento climatico; è continua e non richiede costosi sistemi di accumulo e di backup; è per questo a pieno diritto nella tassonomia verde europea; la riforma del mercato elettrico ne consente la remunerazione con contratti a due vie, che abbasseranno gli oneri finanziari, a beneficio di tutti i consumatori; la media dei tempi di costruzione dei 103 reattori entrati in servizio nel mondo dal 2000 ad oggi è 7 anni: il rilancio della filiera europea consentirà di allinearsi a questi stessi standard". "Ogni seria analisi di scenario a zero emissioni al 2050 mostra che il mix più sostenibile per l'Italia include tanto fotovoltaico, un quota di eolico e tra il 40 e il 50% del fabbisogno elettrico coperto da energia nucleare. Su queste basi tecnico economiche - prosegue - Azione fonda il suo sostegno convinto al nucleare, suffragato da numeri e scenari, sui quali siamo pronti a qualsiasi confronto". (Adnkronos) - "Siamo alle porte di una cruciale campagna per le Europee e Azione pensa che sia urgente uscire dal dualismo tra obiettivi di decarbonizzazione ideologici e irraggiungibili, per di più accompagnati dalla pretesa di conseguirli con le tecnologie meno efficaci, da una parte e il rifiuto di riconoscere le responsabilità umane sul cambio climatico, dall'altra. È tempo di implementare in modo ottimale la transizione, fissando obiettivi compatibili con la sostenibilità economica e sociale ed abbandonando ogni pregiudizio ideologico sulle tecnologie idonee", prosegue. "Per questo sproniamo il Governo a procedere senza indugio all'adozione di ogni iniziativa volta alla reintroduzione in Italia della produzione di energia nucleare. Azione è pronta a fornire il suo documentato sostegno", conclude Zollino.
Il caso
L’esecutivo alle terme

Studenti manganellati, il governo dei duri in masseria: a Saturnia il gelo dei ministri e la scossa di Giani

Le nostre iniziative