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Sicurezza: Boccalini (Taxiblu), 'a Milano tassisti colpiti tutti i giorni, ormai parte mestiere'
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Milano, 24 nov. (Adnkronos) - "Milano è diventata una città obiettivamente pericolosa, ma ostinarsi a cercare di chi è la colpa non risolve il problema e non aiuta in alcun modo chi vive e lavora quotidianamente in città". A parlare all’Adnkronos è Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu Milano, che chiede una assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e, soprattutto, un intervento immediato in grado di risolvere la questione sicurezza. "Milano è diventata pericolosa -spiega Boccalini all’Adnkronos-; noi lo diciamo da tempo e recentemente lo ha rilevato anche una inchiesta del Sole 24 Ore che ha sancito che Milano è la città più pericolosa d’Italia. Qui, però, non si tratta di trovare qualcuno a cui dare la colpa, ma di trovare un modo per risolvere un problema che complica la vita dei cittadini e delle tante persone che lavorano in questa città". "Prenderla come una questione personale, screditando anche fonti autorevoli, non credo sia la strada migliore per risolvere il problema", dice riferendosi ad alcune dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha sostenuto come l questione sicurezza riguardi tutte le grandi città e che Milano sia piuttosto vittima di una campagna mediatica orientata ad infangarne l’immagine agli occhi del mondo. "Noi -ricorda- avevamo già affrontato questo problema con il prefetto di Milano, perché dopo il Covid avevamo rilevato un aumento esponenziale degli episodi di criminalità". E negli anni la situazione non è migliorata: "La categoria dei tassisti è costretta a 'convivere' quotidianamente con l’insicurezza; specialmente chi lavora di notte vive o assiste spesso a situazioni di pericolo. I casi di criminalità comune colpiscono inoltre più spesso le colleghe donne, a partire dai casi più banali, quando magari scendono dalla macchina per aiutare i passeggeri a caricare i bagagli e qualcuno ne approfitta per rubare loro la borsa dal sedile, fino alle rapine. Anche in pieno giorno. E poi ultimamente ci sono stati gli episodi eclatanti di colleghi che hanno salvato ragazzi da aggressioni o ragazze che scappavano da situazioni di rischio". Purtroppo "i casi di insicurezza ormai ci sono ogni giorno e ogni sera; una stima precisa, tuttavia, non esiste perché molti tassisti non denunciano neanche più, se si pensa che oltre ad essere costretti a perdere un sacco di tempo per le pratiche, non si risolve mai niente e quindi si subisce un doppio danno". E allora, che si fa? "Noi possiamo fare poco; ormai -conclude Boccalini- gli atti di criminalità vengono considerati parte del mestiere".
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