Pnrr: Conte, 'ritardi e incertezze governo preoccupano, in gioco credibilità Italia'
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Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Il Next Generation Eu ha "impresso una svolta significativa nella storia dell’Unione europea" e "può aprire la strada alla possibilità di un meccanismo permanente di investimenti, che poggia sulla emissione di debito comune. Oggi quel programma è in sofferenza per le difficoltà riscontrate nella fase attuativa e di implementazione, che – come è noto – è rimessa ai Piani nazionali di ripresa e resilienza e, quindi, alla capacità realizzativa dei singoli Paesi membri". E' quanto si legge in un passaggio di una lunga riflessione del leader del M5S Giuseppe Conte pubblicata su 'Il Grand Continent' e oggi rilanciata sul blog di Beppe Grillo. "L’Italia, che ha trasmesso alla Commissione europea il suo Piano il 30 aprile 2021, ha vissuto una fase critica, che ancora adesso non appare risolta. Lo sblocco della 3a rata, connessa al conseguimento degli obiettivi del secondo semestre del 2022, ha comportato un ritardo complessivo, che comunque rischia di compromettere la piena attuazione del Piano nei tempi stabiliti. Infatti, non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo dei 27 target, programmato originariamente per il 30 giugno di quest’anno. A questi target, ai quali si è aggiunto un altro target in origine collegato alla 3a rata e non conseguito in tempo utile, è infatti collegata l’erogazione della 4a rata, pari a una cifra di 16,5 miliardi. Inoltre, il Governo italiano ha presentato una riprogrammazione del Piano, che deve ancora ottenere l’approvazione delle competenti istituzioni dell’Unione europea. Certamente questa incertezza e questa approssimazione sono fonte di preoccupazione, perché agli investimenti del PNRR l’Italia ha affidato le sue maggiori prospettive di sviluppo futuro e di modernizzazione". "Su questo -rimarca l'ex premier - occorre la massima responsabilità, nella piena consapevolezza che è in gioco la credibilità del Paese e il futuro delle nostre più giovani generazioni. Nessuno più di me ne è conscio, avendo io stesso promosso l’avvio di questo percorso, che può cambiare completamente le politiche europee, invertendo radicalmente i passati indirizzi. Per scongiurare questo rischio e far sì che questa iniziativa, pur nata nel contesto di una specifica, severa crisi economica e sociale, sia stabilmente acquisita nel quadro delle politiche europee, occorre non rinunciare a nessun obiettivo, rispettandone la tempistica". Per Conte, "non essere in grado di utilizzare oggi quelle risorse sarebbe un errore di portata storica".
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