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4 novembre: Calenda, 'al viva le Forze armate aggiungiamo subito un assegno'
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Roma, 4 nov (Adnkronos) - "Oggi tutti i politici si affretteranno a fare gli auguri alle nostre Forze armate. È un rituale essenzialmente retorico, perché poco ci occupiamo di loro e poco ci interessiamo alla loro sorte". Lo scrive Carlo Calenda in un post su Twitter. "Riteniamo dunque di essere al riparo dalla guerra semplicemente perché non ammettiamo più la guerra come azione umana. Una presuntuosa e pericolosa pretesa. Conseguentemente rimandiamo di anno in anno l’impegno con la Nato a portare al 2% le spese militari. Sono soldi che servono per approntare forze militari altrimenti stremate da decenni di investimenti minimi", scrive tra le altre cose il leader di Azione nel lungo post. "Non decidiamo da soli la scomparsa della guerra. Possiamo decidere da soli la nostra incapacità di combattere la prossima e dunque di difenderci. E così stiamo facendo. Ci penseranno gli americani. Che però una parte di questo paese detesta come gli adolescenti detestano gli adulti quando provano a portarli fuori dal “giardino dell’Eden” dell’infanzia. Dunque al “viva le Forze Armate” aggiungiamo un assegno. Subito", conclude Calenda.
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