Il Tirreno

**Azione: Calenda riparte con Terzo Polo, mai campo largo e stop bipolarismo**

4 MINUTI DI LETTURA





Roma, 28 ott. (Adnkronos) - Il posizionamento di Azione si esplicita anche nella scaletta degli interventi all'assemblea nazionale oggi a Roma. Ci sono alcuni esponenti di governo con un profilo preciso dal sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio (che parlerà nel pomeriggio), la ministra Elisabetta Casellati con cui a breve si aprirà la partita delle riforme costituzionali. E poi le opposizioni. Ci sono Elly Schlein a cui Calenda dice di essere legato da "un rapporto di affetto" e c'è anche Riccardo Magi di Più Europa con cui però gli strascichi della rottura del patto elettorale lo scorso anno alle politiche si fanno sentire ancora. Insomma, ci sono un centrodestra e un centrosinistra con cui, secondo Azione, è possibile interloquire. E Calenda con il progetto del Terzo Polo si piazza in mezzo. Pronti alla collaborazione sui temi ma non ad alleanze organiche in un campo o nell'altro. Dialogo sulle questioni concrete, che sia il salario minimo con Schlein o la riforma dell'abuso d'ufficio con la maggioranza. Calenda, dopo la rottura con Matteo Renzi, riparte dunque da dove era tutto iniziato: la costruzione di un soggetto fuori dallo schema del bipolarismo. "Noi andremo per l'alto mare aperto a prendere i voti finché non saremo talmente forti che saremo noi a dire agli altri con chi si vogliono alleare. Voglio che finisca il bipolarismo e voglio cambiare la politica in Italia", scandisce Calenda. "Noi vogliamo costruire un grande fronte repubblicano, siamo aperti e disponibili a cambiare se sarà necessario farlo e lo faremo dal giorno dopo le europee per costruire un grande partito riformista, democratico e popolare". Calenda ribadisce dunque di essere fuori da uno schema di coalizione. Con buona pace di Schlein pure molto applaudita dalla platea di Azione. Si scalda la segretaria Pd: "Abbiamo le nostre differenze, ci mancherebbe, ma al di là delle differenze con un approccio pragmatico tante sono le questioni su cui noi possiamo lavorare insieme dimostrando che c'è un'alternativa a questa destra, costruendola nel merito delle cose e non chiudendoci in una stanza provando, forse senza riuscirci mai, a starci simpatici...". "Foggia lo dimostra -insiste Schlein- dove riusciamo a costruire un perimetro con un programma coerente e mettere in campo una candidatura credibile, noi siamo in grado di tornare a vincere insieme". Nel capoluogo la coalizione andava da Iv a Sinistra Italiana. Ma per Calenda quello non è lo schema e lo dice in modo netto: "Il campo largo? Come dicono gli americani, 'over my dead body'. Dovrete passare sul mio corpo". La collaborazione insomma non va oltre i temi che possono essere salario minimo, sanità o le riforme in cui pure c'è sintonia tra Pd e Azione sul no all'elezione diretta del premier che dovrebbe proporre il ddl del governo nei prossimi giorni. Sulla sanità Calenda punge i 5 Stelle: "E' una riforma pericolosa. "Alla proposta sulla sanità ci stiamo lavorando da tre mesi e se i Cinque Stelle non sono d'accordo, vadano pure a quel paese". Quanto a Renzi, per Calenda storia chiusa. "Con Renzi abbiamo chiuso da maggio. Il Terzo Polo nella sua forma con Italia Viva non ha preso forma per volontà di Renzi, lo farà con i tanti di Italia Viva che vogliono invece andare avanti in questo percorso. Non andremo alle europee con Iv e ci rivolgeremo ad altri partiti e movimento che militano all'interno dell'Alde". E pure la storia dei gruppi parlamentari per il leader di Azione è poco avvincente: "Non me ne importa nulla. Per me i gruppi sono già sciolti, il rapporto politico con Iv è sciolto ma non è sciolta l'esigenza di costruire una forza riformatrice, questo mi improta moltissimo". Sul palco dell'assemblea di Azione si alternano Mara Carfagna, Matteo Richetti, Mariastella Gelmini e la 'new entry' Elena Bonetti arrivata da Iv con Ettore Rosato. Dice Carfagna aprendo i lavori dell'assemblea: "Il progetto di fusione con Italia Viva è fallito, non è fallita però l'idea che Azione possa e debba rappresentare il perno di un'aggregazione di forze liberali, moderate, popolari e riformiste. Il centro in Italia non esiste come luogo dell'ambiguità, come luogo delle manovre e delle tattiche parlamentari, come luogo nelle identità indefinite, sbiadite. Esiste tuttavia uno spazio, ed è lo spazio della chiarezza, della coerenza, della trasparenza, dell'assenza di ogni tipo di ambiguità, ed è questo lo spazio che noi intendiamo occupare". E quindi Calenda: "Oggi riparte ufficialmente il lavoro del Terzo Polo, riparte con Elena Bonetti, Ettore Rosato e tanti altri. Questo è un posto dove le persone possono stare insieme: può stare insieme la Carfagna con Richetti, posso stare insieme io con Enrico Costa, anche se veniamo da storie politiche diverse, perché l'unico vero obiettivo che abbiamo oggi è chiudere la stagione del bipolarismo che ha distrutto il Paese".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa