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Pubblicità: Sassoli (Upa), 'situazione critica ma no scossoni a fine anno'
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Milano, 24 ott. (Adnkronos) - "L'investimento pubblicitario è sempre meno una variabile nel cosiddetto conto economico di un'azienda perché ormai tutti si rendono conto che non lavorare sulle marche, non mantenere un certo livello di presenza a livello pubblicitario indebolisce i marchi nel medio e lungo termine. Una volta la prima cosa che si tagliava in un'emergenza era la pubblicità, ora si taglia da qualche altra parte". Così il presidente di Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, a margine del convegno 'Advanced Tv, la video convergenza', organizzato da Upa ed Engage a Milano. "Dal 2001 -aggiunge Sassoli de Bianchi- una parola rimane costante, è incertezza: questo è il secolo dell'incertezza. Abbiamo avuto la crisi delle Torri gemelle, poi la crisi economica, poi la pandemia, ora le guerre. Ma le nostre aziende si sono attrezzate a navigare un po' a vista. Il pericolo in questo momento io non lo vedo. Viviamo nell'incertezza quindi abbiamo anche imparato a gestirla. Tutto sommato -conclude- non va male, non prevediamo scossoni fino alla fine dell'anno, i bacini sono abbastanza pieni".
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