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Milano: gip, 'Livrieri semi infermo, sola soluzione era Rems' ma Dap non ha posti
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Milano, 23 ott. (Adnkronos) - Domenico Livrieri, l'uomo accusato dell'omicidio del 4 ottobre scorso della vicina di casa Marta Di Nardo, 60 anni, è "affetto da schizofrenia" e ha "gravi patologie psichiatriche". Già noto alle forze dell'ordine e colpito da custodia cautelare in carcere nel luglio 2021, poi sostituita dalla libertà vigilata - quindi 'aggravata' il 31 marzo 2022 in seguito a una violazione - doveva stare in una Rems, una struttura per persone pericolose socialmente. Ne è convinta il gip di Milano Alessandra Di Fazio che ha convalida il fermo e confermato il carcere, unica possibilità vista la gravità del reato. Livrieri, che ha ucciso e fatto a pezzi la sua vittima, ha una diagnosi di "semi infermità" che non è ritenuta incompatibile con la permanenza dietro le sbarre di San Vittore non solo perché manca "una relazione clinica che stabilisca l'incapacità assoluta" del 46enne, ma anche perché la relazione dei medici del centro di salute mentale dell'ospedale Niguarda dell'ottobre 2022 parlano di un uomo che seppur in libertà vigilata frequentava senza continuità la struttura e "non rispondeva alle terapie farmacologiche" per un disturbo della personalità per cui non esistono cure. "L'unica soluzione - scrive il gip Di Fazio - sarebbe stata il ricovero in Rems, ad oggi mai eseguito", nonostante le sollecitazioni del pubblico ministero al Dap. E' il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che ha il quadro completo delle strutture presenti in Lombardia o di altre regioni in cui la persona può essere inserita, ma la poca disponibilità di strutture e di posti rende difficile gestire la situazione di chi ha disturbi psichici ed essendo pericoloso per sé e per gli altri non può essere ristretto in carcere.
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