Il Tirreno

Suppletive Monza: domenica e lunedì brianzoli alle urne, 8 candidati per una poltrona

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Milano, 19 ott. (Adnkronos) - Domenica 22 e lunedì 23 ottobre, a Monza si terranno le elezioni suppletive per scegliere chi sarà a ricoprire in Senato il seggio che fu di Silvio Berlusconi. In tutto sono otto i candidati che correranno per aggiudicarsi la vittoria. Di seguito, i loro nomi. Adriano Galliani corre per il centrodestra, sostenuto da una coalizione formata da Forza Italia, Lega, Fratello d'Italia e Noi Moderati. La sua rappresenta una candidatura dal valore fortemente simbolico, dal momento che il seggio per il quale compete apparteneva all'amico di sempre, Silvio Berlusconi. Primo nome ad essere ufficializzato, la sua corsa è supportata dalla stessa famiglia Berlusconi. Da sempre noto per la sua passione calcistica, Galliani è attualmente amministratore delegato del Monza che, ha assicurato, non abbandonerà in caso di vittoria. Marco Cappato è il candidato di centrosinistra, sostenuto da una coalizione formata da Pd, M5s, Azione, Possibile, Più Europa, Radicali Italiani, Verdi e Sinistra Italiana, Libdem, Socialisti e Volt. Brianzolo doc, nato a Vedano al Lambro, si è fatto conoscere al grande pubblico per le sue battaglie per i diritti civili; già esponente dei Radicali Italiani, attualmente è il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni. Membro dei comitati promotori dei referendum 'Eutanasia Legale' e 'Cannabis Legale', negli anni ha portato avanti diverse azioni di disobbedienza civile soprattutto per il fine vita. Tra le sue vicende più seguite, il suicidio assistito di Dj Fabo. Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, è il candidato della lista Sud con Nord. Figlio di un muratore che negli anni '50 visse a Monza, nel quartiere San Rocco, si autodefinisce "un'occasione da non perdere" per i cittadini brianzoli. Soprannominato 'Scateno' dalla stampa locale, di lui si dice che abbia avuto delle interlocuzioni con attuali ed ex amministratori leghisti non più in linea con Matteo Salvini. Primo punto del suo programma, intitolato 'Decalogo per la Brianza e per l'Italia', è "Mai più Roma Ladrona: costruiamo lo Stato federale con la creazione di macroregioni in relazione agli attuali indici socio-economici, la trasformazione delle città metropolitane in vere città-Stato e l'abolizione del bicameralismo perfetto". Daniele Giovanardi è il candidato di Democrazia Sovrana e Popolare. Fratello gemello dell'ex ministro Dc Carlo, è nato a Modena. Medico, è stato vice presidente e segretario dell’Ordine dei medici di Modena, presidente della Croce Rossa di Modena e fondatore della Confraternita della Misericordia, che ha in gestione due centri di identificazione ed espulsione (Cie) a Modena e Bologna. Ex direttore del pronto soccorso del Policlinico di Modena, di sé dice di essere stato anche carabiniere, atleta olimpionico e pittore, oltre che attivo nel volontariato. All'epoca della pandemia finì al centro delle polemiche per essersi rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione anti Covid. Vicenda per la quale fu anche sospeso dall’Ordine dei medici. Lillo Massimiliamo Musso si candida con il gruppo Forza del Popolo. Nato a Tagliacozzo, in provincia de L'Aquila, è sposato con una cittadina finlandese e padre di cinque figli. Cresciuto in Piemonte, poi in Calabria e in Sicilia, è figlio di un maresciallo dei carabinieri e di un’insegnante di Lettere. Esponente di spicco del fronte novax, e di idee sovraniste, è stato il fondatore di Mille Avvocati per la Costituzione, un "comitato di scopo concepito per resistere ai sensi di legge alla violazione dei fondamentali diritti umani". E' estensore e firmatario della denuncia alla Dda nota come 'La Nuova Norimberga, con la quale accusa l'ex premier Mario Draghi per eversione dell’ordine democratico nella gestione dell'emergenza Covid. Domenico Di Modugno è il candidato del Partito Comunista Italiano. Nato a Nova Milanese, in provincia di Monza Brianza, ha 67 anni e svolge lavoro autonomo alla guida di un’azienda familiare del settore alimentare. Di lui dice aver sempre dedicato la sua vita all’impegno politico e sociale. Al centro dei suoi obiettivi in Senato, l’attenzione alla difesa del territorio e del lavoro. Giovanna Capelli è la candidata di Unione Popolare. Laureata in Lettere classiche all'università Cattolica di Milano, è stata docente al liceo e alle scuole medie, poi preside e successivamente dirigente scolastica. La sua attenzione è per i territori considerati "difficili" dell'hinterland milanese. Dopo anni nel Consiglio comunale di Cologno Monzese, è stata eletta al Senato per Rifondazione Comunista nel secondo governo Prodi. Di lei dice: "Corro a queste elezioni suppletive per far conoscere Unione Popolare nella percezione pubblica in un collegio simbolico dove ha sempre spadroneggiato il centro destra" Andrea Brenna, vicesindaco del comune comasco di Grandate corre per Democrazia e Sussidiarietà. Già segretario politico nazionale del Popolo della Famiglia, un anno fa ha dato vita a questo nuovo progetto politico, che richiama alla storia del popolarismo di ispirazione cristiana impegnato in politica. Il suo appello è rivolto "ai delusi di tutti gli schieramenti politici, che potranno trovare nella nostra storia, nella nostra esperienza, nella nostra presenza, nella nostra serietà, nella nostra credibilità e nella nostra affidabilità, ambiti in cui poter mettere a frutto la propria volontà di partecipazione attiva politica e di voto".

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di Redazione web