Il Tirreno

**Iv: l'ultimo addio ad Azione alle Camere, tra contributi e 2xmille quanto vale(va) il Terzo polo**

2 MINUTI DI LETTURA





Roma, 19 ott (Adnkronos) - "Almeno non ci siamo fregati i Rolex". Carlo Calera era anche arrivato a citare il divorzio Totti-Ilary, la primavera scorsa, annunciando uno degli innumerevoli addii a Matteo Renzi nell'ambito della lite-telenovela tra Iv e Azione. Adesso che l'ultimo nodo tra i due partiti viene sciolto, quello in Parlamento, sono gli stessi esponenti dei due partiti a fare riferimento esplicito ai soldi. Un tema che si accompagna sempre a ogni separazione, anche quelle politiche. E' impossibile dire con certezza che è stata la regola del "follow the money" a farla da padrona in questo caso. Ed è difficile fare i conti in tasca all'ex Terzo polo. Però si può avere un'idea delle cifre in ballo e del costo economico (oltre che politico) che i due ex sodali dovranno affrontare per dirsi addio. Per esempio, basta fare un piccolo passo indietro e tornare alle ultime elezioni, quando Renzi e Calenda e il loro Terzo polo allora in embrione venne premiato dall'8% dei consensi. Oltre ai voti e agli eletti, allora si contarono anche le "erogazioni liberali", circa 4mln di euro. Un successo, senza dubbi. Le donazioni arrivarono soprattutto dal mondo dell'imprenditoria, pronto a scommettere sul Terzo polo: Bertelli (Prada), Zegna, Loro Piana, Alberto Bombassei, Antonio D’Amato, Pietro Salini. Le singole erogazioni arrivano anche 100mila euro. (Adnkronos) - C'è poi tutta la partita legata ai rimborsi che i Gruppi parlamentari ricevono dalla Camera e dal Senato per la loro attività. Anche qui è complesso fare conti precisi, i regolamento sono stati modificati anche con una 'stretta'. Ma la regola resta sempre che più è grande il gruppo più rimborsi, spazi, mezzi, personale si hanno a disposizione. L'unico punto di riferimento reale sono gli ultimi bilanci del Parlamento. Però nella scorsa legislatura non esisteva il Gruppo Iv-Azione, quindi manca un termine di paragone. Per avere un'idea degli ordini di grandezza, però, si può dare un'occhiata bilancio della Camera: il gruppo di Italia viva ha ottenuto come contributi poco più di 1 milione di euro. Nella scorsa legislatura Iv contava su ben 32 deputati. Altra questione è poi quella del 2xmille. Azione e Italia viva chiedono separatamente il contributo ai cittadini nella dichiarazione dei redditi. L'ultimo dato ufficiale fornito dal Mef è quello relativo alle dichiarazioni del 2022: Iv ha avuto 973mila euro, Azione 1mln 156mila. Ma Renzi ha ottenuto in termini assoluti più donazioni (52.693) di Calenda (49.167). Secondo dati ancora parziali relativi al 2023, a Iv andrebbero circa 700mila euro da 43mila scelte di contribuenti e ad Azione poco meno di 600mila euro da 26mila donatori. Ma anche qui i conti definitivi sono tutti ancora da fare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore