Gioco
Calcio: Oristanio, 'In Olanda sono cresciuto, ora voglio fare lo stesso in azzurro e a Cagliari'
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Tirrenia, 13 ott. - (Adnkronos) - Inter, Volendam, e ora Cagliari. Ma con la maglia azzurra della Nazionale sempre addosso. Gaetano Oristanio è uno di quei giocatori a cui Carmine Nunziata chiede qualità, in vista di una partita - quella di martedì contro la Norvegia allo stadio 'Druso' di Bolzano - già importantissima nel cammino di qualificazione dell'Under 21 all'Europeo del 2025. Gli Azzurrini sono in ritiro a Tirrenia e domenica partiranno alla volta dell'Alto Adige: "Stiamo preparando una partita determinante per il nostro cammino", dice Oristanio, a segno ieri nel test contro l'Under 18 vinto 5-0 dalla squadra di Nunziata. "Fare gol è sempre bello, in qualsiasi momento - ammette il giocatore del Cagliari -. Ringraziamo l'Under 18 per questa opportunità, gli allenamenti servono per farci conoscere meglio. Il gol è importante in tutte le categorie ma cerco di pensarci il meno possibile, sperando però che ne arrivino altri. Conta l'atteggiamento della squadra". Obiettivo, quello di cambiare atteggiamento e quindi risultati, che Oristanio insegue anche con il suo club, in difficoltà in Serie A. "Il percorso è difficile ma stiamo lavorando - dice -. Dobbiamo pensare poco e lavorare per riprenderci, tenendo anche a mente che abbiamo fin qui avuto un calendario complicato". Claudio Ranieri, in questo senso, può essere una garanzia: "La storia del mister la conosciamo tutti, è un onore essere allenato da lui". Prima di tornare in Italia Oristanio - uscito dal settore giovanile dell'Inter dopo essere nato a Vallo della Lucania - ha vissuto due anni in Olanda, nel Volendam. "Andare all'estero apre molte strade e fa crescere a livello umano e sportivo. Una sfida che non tutti accettano e non tutti vogliono fare, ma se ci fosse la possibilità consiglio anche ad altri giovani di provare un'esperienza del genere". Con Oristanio c'era anche Filip Stankovic, portiere ora alla Sampdoria: "Mi ha aiutato sotto questo aspetto. Ill cambiamento di cultura, stile di vita e lingua è evidente, ma la cosa più importante è adattarsi subito in campo e capire le esigenze della squadra".
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