Il Tirreno

**Salario minimo: Meloni 'incassa' parere Cnel, governo a opposizioni 'indicazione chiara'**

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Roma, 12 ott. (Adnkronos) - "L'indicazione del Cnel appare chiara" e punta dritto sulla valorizzazione della 'via tradizionale' della contrattazione collettiva, affossando, di fatto, la proposta unitaria delle opposizioni di ragionare su una soglia a nove euro l’ora per il salario minimo. Questa la posizione del governo, mentre Pd, M5S, Azione, Avs e +Europa salgono sulle barricate. Le minoranze accendono i riflettori sulle divisioni del Cnel sul voto sul documento sul lavoro povero e salario minimo, ma autorevoli fonti dell'esecutivo ne smorzano la portata: "40 voti a 10, ma quale divisione?", viene rimarcato all'Adnkronos. In realtà, i voti sono stati 39 a favore e 15 contro, mentre 8 consiglieri non hanno preso parte al voto. Fatto sta, che mentre il presidente del Cnel Renato Brunetta entra in auto a Palazzo Chigi per consegnare il testo prodotto in 60 giorni come chiesto dalla presidente del Consiglio, il governo su quel documento puntella le proprie convinzioni: contrattazione collettiva la via maestra per rafforzare il pianeta lavoro, mentre appare "fondato il nostro timore iniziale di un salario minimo che possa trasformarsi in un parametro sostitutivo e non aggiuntivo per i lavoratori, andando così, paradossalmente, a peggiorare la condizione di molti...", viene osservato dalle stesse fonti. Che fanno notare come Meloni, lo scorso agosto, abbia chiamato in causa il Cnel proprio per "vagliare tutti i pro e contro", lasciando fuori dal campo ogni "preclusione ideologia. Ora dire che il Cnel ha scritto il documento sotto dettatura è davvero ingeneroso: come affidarsi a un arbitro e a fine match, a partita persa, sostenere che 'tanto era truccata, già persa a tavolino'", rimarca un ministro di peso. Quanto al presunto rinvio del testo sul salario minimo in commissione - atteso in Aula a Montecitorio settimana prossima, ma quasi sicuramente verrà 'rimpallato' per approfondimenti- "il governo in questo non c'entra: il rinvio deve chiederlo il Parlamento, è di competenza dei gruppi parlamentari", viene messo in chiaro. Di fatto però si assottigliano le possibilità concrete che il salario minimo possa spuntarla, benché le opposizioni promettano battaglia comune: ad agosto scorso, infatti, la premier aveva affidato al Cnel guidato da Brunetta una deadline -60 giorni- e il compito di creare le basi per un lavoro fondato su dati reali. Dati e osservazioni che, di fatto, sembrano affossare definitivamente l'asticella dei 9 euro l'ora per un salario dignitoso: "del resto, se era questa la strada giusta potevano batterla quando erano al governo...", taglia corto un esponente dell'esecutivo coinvolto nel dossier.

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di Redazione web