Gioco
**Salario minimo: M5S, 'basta melina indegna, sceneggiata su pelle lavoratori'**
2 MINUTI DI LETTURA
Roma, 12 ott. (Adnkronos) - “Come volevasi dimostrare: il Cnel ultima il 'lavoro sporco' che la presidente del consiglio Giorgia Meloni aveva iniziato, e dice no a una misura di civiltà come il salario minimo approvando un testo i cui presupposti sono tragicomici. In base alle indiscrezioni ora la maggioranza vorrebbe anche andare avanti con il rinvio in Commissione del salario minimo: una melina indegna". Così i deputati M5s in commissione Lavoro alla Camera Valentina Barzotti, Davide Aiello, Dario Carotenuto e Riccardo Tucci. "Una sceneggiata sulla pelle dei lavoratori sottopagati, con la premier che si è voluta nascondere dietro a Renato Brunetta per evitare di dover dire ai lavoratori che a suo giudizio non è giusto che tutti prendano 9 euro lordi l’ora. L’investitura del Cnel da parte del governo Meloni a organismo indipendente fonte di elaborazione legislativa uguale e contraria a quella della Camera dei Deputati, rappresenta una grave forzatura ai danni del Parlamento e delle sue prerogative". "Non solo. Il Cnel ha respinto persino la timida – e per noi comunque irricevibile – proposta di sperimentazione che cinque componenti della squadra di esperti avevano formulato. Non è un caso che anche nel voto finale di oggi, il testo sia stato licenziato con la bellezza di 15 voti contrari. Il Centrodestra, che parla in loop della centralità della contrattazione collettiva, da noi mai messa in dubbio, non si è neanche reso conto che due sigle sindacali come Cgil e Uil si sono opposte in questi giorni ai pareri del Cnel. Siamo oggettivamente dinanzi a una delle pagine più indegne della storia italiana delle politiche del lavoro. Il nostro pensiero in questo momento va a tutti quegli italiani che si spaccano la schiena per stipendi inaccettabili la nostra battaglia andrà avanti”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google