Il Tirreno

Governo: Della Vedova, 'questioni fiducia attacco preventivo e non difesa da ostruzionismo'

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Roma, 4 ott. (Adnkronos) - "In questa legislatura il 50% dei provvedimenti legislativi sono stati approvati con la fiducia, nel governo Monti accadde per il 45% e per il governo Draghi per il 37% dei provvedimenti. Il resto del 50% sono ratifiche parlamentari e alcuni provvedimenti di consenso, di portata significativa, ma di consenso. La Camera dei deputati, quest'anno, ha legiferato solo con il voto di fiducia richiesto dal governo". Lo dice Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, in una conferenza stampa alla Camera per chiedere alle opposizioni di presentarsi insieme dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per scongiurare l'abuso di decretazione d'urgenza e questioni di fiducia da parte del governo in carica. "La gravità assoluta è nel fatto che, come dicono dalla maggioranza, è una deriva già presente, e quindi non sta accadendo niente di straordinario, ma per noi non è così - prosegue -. Perché se con altri esecutivi si trattava di situazione, sempre denunciate da Meloni, di governi non eletti, con maggioranze spurie o con una navigazione politicamente difficile, noi oggi, e Meloni lo rivendica con una certa energia che sfiora la protervia, siamo siamo di fronte a un governo che gode di una maggioranza inscalfibile, scelta dagli elettori e che ha ottenuto, grazie al meccanismo elettorale, un numero di seggi con maggioranza blindata, siamo nell’ordinarietà del processo democratica e non c’è alcuna ragione che possa giustificare un ricorso massicio al voto di fiducia. Ed è per questo che l'allarme è se lo fanno loro, anche nell'anno della luna di miele, è evidente che non si torni più indietro se non si mette un freno immediato". (Adnkronos) - Per Della Vedova, "non c'è una questione di tempi, non c'è mai stata una seduta ostruzionistica in questa legislatura, e anche se la fiducia può essere messa in qualsiasi momento dal governo se c'è ostruzione, ma questo è un attacco preventivo alle prerogative del Parlamento e non una difesa. Inutile ricordare, poi, che quello che diceva Meloni a proposito delle fiducie. Già addirittura per il governo Prodi del 2006, quando Meloni da underdog entra in Parlamento da vicepresidente della Camera, tuonava contro la fiducia, poi successivamente governo Draghi che veniva accusato di espropriare alle Camere il diritto di esaminare la legge bilancio. Proprio il contesto politico rende la situazione grave, a meno che non abbiano un problema dentro le loro maggioranze ma non è questo il caso piuttosto c'è l'idea di vedere il Parlamento come un fastidio, come un passaggio burocratico, votificio". "Mi auguro che non solo le opposizioni, ma anche esponenti della maggioranza ci sia un sostegno a una causa, che non è solo di parte, ma che è una causa che vale il rispetto della Costituzione e delle regole basilari di una democrazia parlamentare", conclude il deputato di +Europa.

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di Redazione web