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Napolitano: Boccia, 'uomo delle istituzioni, avversario di antipolitica e populismo'
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Roma, 3 ott. (Adnkronos) - “Giorgio Napolitano è stato soprattutto uomo del Parlamento e delle istituzioni. Prima da uomo di partito, capace di posizioni diverse rispetto alla ‘linea’, ma sempre senza alzare la voce o minacciare scissioni, poi da parlamentare, da presidente della Camera, da ministro, da Presidente della Repubblica è stato uomo di Stato a tutto tondo. Tra i primi a comprendere le difficoltà e ad individuare le crepe del nostro sistema democratico, consapevole delle necessità di riforme strutturali del nostro sistema politico, le scelte di Giorgio Napolitano hanno sempre avuto come stella polare la difesa della nostra Costituzione e la tenuta del tessuto democratico, anche nei momenti per lui più difficili". Così Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato, durante la commemorazione di Giorgio Napolitano a palazzo Madama. La necessità di riforme strutturali era già chiara per lui quando fu deputato: fra le proposte di legge a sua prima firma ci piace ricordare - per lo spirito che le animava e per la lungimiranza che le caratterizzava - le pdl sulla decretazione d’urgenza, sulla riforma dell’università e sulla contabilità generale dello Stato. E la necessità delle riforme per lui è sempre stato un rovello". “Napolitano, come poi Sergio Mattarella, ha dovuto fare i conti con la crisi del nostro sistema politico, con leggi elettorali sbagliate, con la distanza sempre più forte tra voto dei cittadini e scelta del governo, con l’antipolitica e il populismo. Protagonista della storia della nostra Repubblica, ha sempre difeso, da uomo del Sud, i valori dell’unità nazionale, e ha saputo dare alla parola ‘patria’ il corretto valore e la giusta dimensione. Con lui se ne è andato un padre della nostra Repubblica, un politico a tutto tondo, un uomo di sinistra, un grande europeo”.
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