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Napolitano: politica, giornalismo ma anche lo sport ha reso omaggio al presidente emerito
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Roma, 25 set. (Adnkronos) - Il 'penultimo' saluto a Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, nella camera ardente allestita in Senato è stato un croce via di persone: politici, certo, tra i quali i ministri dell'attuale governo, ma anche cittadini semplici (qualcuno persino con le lacrime agli occhi), esponenti del mondo del giornalismo, della Corte costituzionale, e addirittura dello sport. Da Marta Cartabia, Guardasigilli dell'esecutivo guidato da Mario Draghi, fino a Francesco Gaetano Caltagirone, editore (tra gli altri) del Messaggero, da Enrico Mentana a Ivan Provedel e Alessio Romagnoli, rispettivamente il portiere e il difensore centrale della Lazio, la squadra che tifa il figlio dell'ex presidente della Camera, Giulio, sono stati tanti i personaggi 'illustri' e al di fuori del mondo della politica che hanno reso omaggio a Napolitano, tra cui spicca anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, e Alessandro Giuli, presidente della Fondazione Maxxi. (Adnkronos) - Rimanendo nel campo dell'ex presidente della Camera, in tanti hanno voluto ricordare la sua grandezza e nonostante le divergenze. Lo ha fatto Achille Occhetto, ultimo segretario del Partito comunista italiano, che ha rammentato il primo viaggio negli Stati Uniti accompagnato da Napolitano, che ha tenuto a sottolineare che "anche tra diversi, si aveva una profonda umanità e si sapeva collaborare. Credo che questo sia un messaggio da lasciare alle nuove generazioni". Lo ha fatto Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e l'Autonomia dell'esecutivo di Giorgia Meloni, che ha invece precisato che in questo momento è meglio sottolineare l'amicizia che li ha uniti, piuttosto che i punti di rottura che li potevano tenere lontani. Tra chi non ha parlato davanti ai cronisti, ma ha comunque lasciato un messaggio importante per Napolitano c'è Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, che nel 2013 l'ex presidente della Repubblica aveva inserito nella lista dei 'dieci saggi' per elaborare delle proposte programmatiche di leggi nel campo economico, istituzionale e sociale attorno al quale riunire una maggioranza parlamentare che sostenesse un nuovo governo. "Mi hai insegnato tante cose, magari anche un po' di stile e mi hai lasciato un marchio sicuramente immeritato di 'saggio' - ha scritto il titolare del Mef nel registro delle condoglianze -. Grazie".
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