Il Tirreno

Migranti: Prodi, 'serve un grande Conferenza internazionale, non il pugno duro'

1 MINUTI DI LETTURA





Roma, 22 set (Adnkronos) - Romano Prodi, in una intervista all’'Avanti della domenica', il settimanale del Psi il sabato in edicola, sostiene che "il problema migratorio non si affronta con il pugno duro, con un’esibizione di forza dei singoli paesi. Serve una grande conferenza internazionale in cui affrontare il tema in tutti i suoi aspetti, compreso il fatto che i migranti servono in un’Europa con un grave deficit demografico. Nessun paese da solo potrà affrontare ragionevolmente questo problema”. L’ex presidente del Consiglio aggiunge: “Continuando a presentare l’immigrazione come un problema transitorio si nasconde semplicemente la realtà. Una realtà che nessuno oggi può ignorare. La migrazione è frutto della guerra, della fame, delle catastrofi ambientali. I migranti cercano condizioni di vita migliori". "L’Unione Europea non si è ancora resa disponibile ad elaborare una politica per il Mediterraneo efficace: i paesi del nord si sono sempre opposti a investire risorse per lo sviluppo dei paesi della sponda Sud del mediterraneo. E se l’Europa non adotterà nuove linee di politica comune in materia di migrazioni, per esempio con l’abolizione del Trattato di Dublino, il problema resterà sempre a carico dei paesi come l’Italia, la Grecia, la Spagna", spiega ancora Prodi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca