Lutto
Migranti: presidente tedesco, 'Italia va lodata e meccanismo solidarietà sia permanente'
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Berlino, 20 set. (Adnkronos) - "Voglio ringraziare l’Italia per avere mostrato negli ultimi anni tanta responsabilità umanitaria verso i rifugiati venuti dal Mediterraneo. Non è la prima volta che dico che noi nel resto d’Europa non abbiamo riconosciuto abbastanza questa assunzione di responsabilità da parte italiana". Lo dice al Corriere della Sera il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, da oggi in Italia per una visita di tre giorni. "Ci sono adesso a mio avviso due priorità - aggiunge - Italia e Germania hanno carichi pesanti da sostenere. Prendo quindi molto sul serio le richieste di aiuto che vengono dalle città italiane, ma anche da quelle tedesche. Occorre farsi carico di questi oneri! Per questo abbiamo bisogno di un’equa distribuzione in Europa e di più forti controlli e sorveglianza alle nostre frontiere esterne". "Gli affari criminali dei trafficanti vanno contrastati con decisione - prosegue il presidente tedesco - Dobbiamo lavorare, insieme e concentrati, a soluzioni europee umane e sostenibili nel tempo. Dobbiamo fare ogni sforzo perché i carichi siano sostenibili e i numeri degli arrivi si abbassino. La Germania, nel quadro del meccanismo volontario di solidarietà, ha accolto finora più di mille profughi dall’Italia, più di tutti gli altri Stati europei. Nel negoziato sul diritto d’asilo comune, occorre creare anche un meccanismo solidale permanente, in modo che non ci sia solo quello volontario. Noi stessi siamo in una situazione d’emergenza, per via della forte immigrazione dai confini orientali, da Siria, Afghanistan o altri Paesi. Nei primi sei mesi di quest’anno, abbiamo avuto 162 mila richieste d’asilo, un terzo di tutte quelle dell’Ue. In più, ci sono da noi al momento oltre 1 milione di rifugiati dall’Ucraina. Per questo la Germania, come l’Italia, è al limite delle capacità. Tocca ai governi negoziare un accordo sul meccanismo permanente di solidarietà, l’applicazione degli accordi di Dublino da parte dell’Italia e l’accoglienza di ulteriori rifugiati in Germania". Quanto alla necessità, evidente con la guerra in Ucraina, di rafforzare militarmente e geopoliticamente l'Europa, Steinmeier afferma che "in realtà non avrebbe dovuto essere la guerra in Ucraina a farci imparare la lezione, avremmo potuto saperlo da tempo che noi europei dobbiamo prendere in mano i nostri interessi di sicurezza. Ho buona memoria e ricordo quanto fu difficile in Germana e in Europa. Io fui tra i ministri che nel 2014 in Galles sottoscrissero l’obiettivo del 2% del Pil per le spese militari e non venni lodato per questo. Il rafforzamento della difesa europea era necessario anche a prescindere dalla guerra in Ucraina. Possiamo prevedere che gli Usa non si ritireranno dall’Europa, ma i loro interessi strategici cambiano alla luce della geopolitica e del crescente ruolo dei Paesi dell’Asia orientale. Lo spazio transatlantico non sarà privo di importanza, ma quello indopacifico sarà per loro più importante, chiunque sia il prossimo presidente. Dal febbraio 2022 è anche chiaro a tutti in Europa che dobbiamo rafforzare le nostre difese a protezione di libertà e democrazia".
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