Il Tirreno

Suppletive Monza: critiche su Schlein, ma con Cappato il campo è davvero largo

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Roma, 14 set (Adnkronos) - Critiche su Elly Schlein all'indomani della scelta del Pd di sostenere Marco Cappato alle suppletive del Senato nel collegio Monza-Brianza. Critiche dei cattolici ("è divisivo", dice Stefano Lepri). Critiche dal partito locale, che parla di un "errore politico" senza nascondere "amarezza e perplessità per questa decisione". Nonostante questo, i dem rivendicano una decisione che permette di "non frammentare lo schieramento che si oppone alla destra". Alla fine, infatti, alle spalle di Cappato si va delineando un fronte ampio. Una sorta di campo largo alla brianzola con tratti inediti che mette insieme, oltre al Pd, Azione, M5s, Sinistra Italiana, Verdi, + Europa ma anche Volt, LibDem e ovviamente tutta la galassia Radicale, quella da cui Cappato proviene. A stretto giro dall'indicazione della Schlein, è infatti arrivato l''endorsement' del M5s: il Movimento ha deciso di "non avanzare una propria candidatura”, lasciando alla sua "comunità di iscritti e sostenitori la possibilità di sostenere la candidatura di Marco Cappato”, si è fatto sapere dal partito di Giuseppe Conte. "Con le decisioni prese da Pd e M5S, che riconoscono la bontà della scelta per prima fatta da Azione, si combatterà ad armi pari con la destra", ha subito commentato il vice segretario di Azione Osvaldo Napoli. In casa dem ci sono diversi motivi di soddisfazione: "La scelta, politicamente legittima, è stata fatta dalla segretaria in ottica di coalizione, sulla scia di quanto fatto sul salario minimo, sulla Sanità, cogliendo ogni occasione per tenere unita l'opposizione", spiega all'Adnkronos un parlamentare dem locale che ha seguito la 'partita' suppletive. (Adnkronos) - Nel collegio Monza-Brianza, si fa notare tra le altre cose, alle ultime elezioni venne eletto Silvio Berlusconi (oggi il candidato del centrodestra è Adriano Galliani) con il 50,31%, ma il centrosinistra era frammentato con i candidati di Pd, M5s e Azione in campo. Schlein, però, ha dovuto affrontare diverse critiche, anche nel suo stesso partito, per il sì a Cappato. Il fronte dei cattolici è sugli scudi. "C'è una questione di profilo. Cappato è una figura tanto battagliera quanto divisiva, specie agli occhi del mondo cattolico e di chi critica un certo progressismo di maniera", ha spiega all'Adnkronos Stefano Lepri, ex deputato e componente della Direzione. Ma lo scoglio più ostico da superare è rimasto quello del partito locale, che già nei giorni scorsi aveva fatto sapere al Nazareno di essere per una scelta espressione del territorio. "Non possiamo nascondere la nostra amarezza e la nostra perplessità per questa decisione", si legge in un documento del Pd Monza e Brianza, primi firmatari il segretario locale dem Pietro Virtuani, il consigliere regionale Gigi Ponti, il sindaco di Monza Paolo Pilotto e il capogruppo provinciale Vincenzo Di Paolo. Parlando di un "errore politico", i dem locali hanno sentenziato: "Prendiamo atto, appunto, e andiamo avanti, trovando un modo per esprimere le nostre ragioni in un contesto fattosi, se possibile, ancora più complicato". A livello locale, il partito è in ebollizione: "Qualcuno sbatterà la porta, di certo", spiega un esponente locale dem. Ma c'è anche chi giura che, alla fine, una ricomposizione ci sarà: "La decisione della segretaria deve essere spiegata e condivisa, magari in una Assemblea con il partito locale", auspica un deputato dem.

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