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**Sanità: prove unità nell'opposizione, Pd vede Azione ma sulla piazza no di Calenda a Schlein**
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Roma, 11 set (Adnkronos) - Tutti in piazza per la Sanità. Non solo, tutti in Parlamento al lavoro sulla Sanità. Elly Schlein, alla festa dell'Unità, ha suonato la carica in vista di un 'autunno militante' dem in parallelo alla manovra del governo. La segretaria del Pd, dal palco di Ravenna, ha parlato di "una grande mobilitazione nazionale a cominciare dalla difesa della sanità pubblica". L'intenzione della Schlein è quella di tenere unito il fronte delle opposizioni, su modello di quanto fatto con il salario minimo. Un lavoro non semplice, anche se un tema sentito come quello della difesa della Sanità pubblica potrebbe fare da collante tra Pd, Avs, Azione e M5s. La strada verso una piazza comune (in casa Pd si ipotizza a Roma, in autunno) al momento però pare ancora un po' stretta. "Andare in piazza per qualunque cosa non lo condividiamo né come approccio né come ideologia", ha detto Carlo Calenda da Genova presentando il gruppo di amministratori locali passati ad Azione proprio dal Pd. Al quartier generale 5 stelle, in via Campo Marzio, si spiega che parlare di piazza è ancora prematuro: "Ma sicuramente quello dei tagli alla Sanità è un tema in cima alle preoccupazioni del Movimento, sul quale le opposizioni dovrebbero trovare terreno comune". (Adnkronos) - In attesa di sviluppi, a procedere è invece il lavoro parlamentare interno dell'opposizione. Domani è in calendario un incontro "tecnico" tra il Pd e Azione. Non è il primo del genere tra le forze parlamentari, che intanto hanno avviato una serie di contatti con associazioni di settore e forze sociali. "Il merito della questione non è in discussione. Sui tagli alla Sanità da parte del governo il giudizio negativo di tutta l'opposizione è unanime", spiega all'Adnkronos un parlamentare che sta seguendo il dossier tenendo i contatti tra i Gruppi di opposizione. Il confronto in queste ore, si apprende, riguarda anche il "veicolo" su cui far viaggiare una proposta comune. Le opzioni sono quelle di seguire la strada scelta per il salario minimo, quindi una Pdl unitaria. Oppure presentare un pacchetto di emendamenti comuni. La premessa, ovviamente, è quella di vedere "le carte" della maggioranza con la nuova manovra. Per quel che riguarda varie proposte, tra quelle avanzate nei primi incontri c'è la necessità di invertire il trend della spesa sanitaria con un aumento del Fondo sanità di 4 miliardi l'anno nel prossimo quinquennio, in modo da rientrare nella media Ocse. Come anche un intervento a favore di stipendi e condizioni di lavoro del personale sanitario con l'eliminazione del tetto di spesa e il superamento del fenomeno dei 'gettonisti'.
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