Gioco
Pil: Mancini (Pd), 'stime crescita in calo frutto di 10 mesi di austerità e mance elettorali'
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Roma, 11 set. (Adnkronos) - "Il rendiconto e l'assestamento di bilancio oggi in discussione ci dimostrano la differenza tra la spinta alla crescita dei governi post pandemia e l'immobilismo di questo governo. Dopo aver criticato per anni l’austerità, questa maggioranza si vuole accreditare agli occhi dei possibili nuovi alleati in Europa e quindi gioca a tirare i cordoni della borsa, lasciandola aperta solo per garantirsi il consenso di una parte di Paese a cui dovete dare tutto quello che avete promesso". Lo ha detto in aula Claudio Mancini, deputato del Partito democratico, intervenendo in discussione generale sul rendiconto e l'assestamento di bilancio. "Tagliate servizi, investimenti, lasciate gli enti locali in balia di loro stessi, azzoppate il Pnrr e le sue riforme e poi però fate condoni, spaccate l’Italia con l’autonomia e tagliate le tasse alle partite Iva che guadagnano tra i 65mila e i 90mila euro. Tutto questo mentre il Paese affoga tra innalzamenti del costo della benzina, inflazione, voucher, precariato e togliete pure le misure per il sostegno al reddito". "Le stime della crescita pubblicate dalla Commissione europea in questi giorni sono il frutto delle decisioni di austerità e di calcolo elettorale prese dal governo Meloni", ha concluso Mancini.
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