Il Tirreno

Italia-Cina: Bergamini (Fi), 'via della Seta non vantaggiosa, giusta revisione'

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Roma, 11 set. (Adnkronos) - "Ho visto l’andamento del saldo dei rapporti commerciali tra la Cina e l’Italia negli ultimi dieci anni e la curva è decrescente per quello che riguarda il nostro Paese, ovvero la Cina ha continuato a vendere a noi molto di più di quanto noi non siamo riusciti a vendere in Cina. Se pensiamo alle proporzioni dei due Paesi, questo naturalmente è sconcertante". Così Deborah Bergamini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia e responsabile Esteri del partito azzurro, intervenendo a Tgcom 24. "Io – ha proseguito - ho sempre avuto contrarietà rispetto alla firma del trattato della via della Seta fatta dal governo Conte, perché ritenevo che, dato l’equilibrio nei rapporti commerciali tra i nostri Paesi, non sarebbe stato vantaggioso per l’Italia. Così si è rivelato, quindi a fronte dei risultati attesi che non sono arrivati, trovo ragionevole la revisione che il governo Meloni ha voluto fare. Questo non significa assolutamente che la Cina non sia un nostro fondamentale partner commerciale e strategico. Significa, piuttosto, cercare di trovare il modo migliore per cooperare con la Cina con vantaggi equi per entrambi i Paesi. Noi abbiamo un partenariato strategico con la Cina, che risale al 2003, fu una intuizione del presidente Berlusconi, e credo che sia di potenziale vantaggio rispetto allo schema di Via della Seta". "Credo che i rapporti con la Cina si intensificheranno, inevitabilmente, dal punto di vista commerciale ed economico, ma forse quel trattato non era proprio composto nel modo migliore. Peraltro siamo stati l’unico Paese del G7 a firmarlo", ha concluso Bergamini.

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