Il Tirreno

Violenza su donne: Ascari (M5s), 'stereotipi sessisti e razzisti su caso prostituta nigeriana'

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Roma, 4 set. (Adnkronos) - "A Palermo una donna nigeriana di 27 anni ha denunciato un uomo affiliato alla mafia del suo Paese che per anni l’ha costretta a prostituirsi. La donna ha raccontato di essere fuggita dalla Nigeria perché temeva la vendetta della mafia locale e di essere arrivata con un barcone in Italia dove avrebbe conosciuto l’uomo che l’ha messa sulla strada assieme ad altre donne. A lui ogni mese avrebbe dovuto consegnare 1.500 euro per non essere picchiata. Secondo la Corte d'assise di Palermo, però, la donna è una prostituta volontaria che 'ha voluto vendersi per non fare la shampista o le treccine'". Inizia così, in una nota, Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Femminicidio. "Ha ritenuto dunque - spiega ancora l'esponente dei pentastellati - che non fosse vittima di tratta né di riduzione in schiavitù ma esclusivamente di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una sentenza intrisa di stereotipi sessisti e razzisti che la dice assai lunga sulla considerazione che si ha delle donne in Italia, ancor peggio se straniere. I tribunali dovrebbero essere luoghi di tutela di ogni cittadino e cittadina, ma purtroppo non è sempre così ed è questo uno dei principali motivi per cui le donne rinunciano a denunciare. Serve molta più formazione e specializzazione da parte dei magistrati per riconoscere come affrontare, punire e fermare la violenza contro le donne". "Finché questo passo non verrà fatto e le donne continueranno a essere ritenute parzialmente responsabili della violenza subìta, saremo sempre al punto di partenza. Anche con le migliori leggi", conclude Ascari.

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di Redazione web