Il Tirreno

**Mostra Venezia: Insegno, 'Favino ha ragione, noi doppiatori scioperammo per stesso motivo'**

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Roma, 3 sett.(Adnkronos) - (dall'inviata Ilaria Floris) "Favino? Ha assolutamente ragione. Noi doppiatori in tempi non sospetti abbiamo fatto uno sciopero a favore di questo tema quando per i 'Promessi Sposi' furono prese persone straniere, tra cui Danny Quinn, e noi abbiamo detto 'grazie no: per i film italiani servono attori italiani'". A parlare con l'Adnkronos è Pino Insegno, attore e doppiatore italiano che interviene così nella polemica scatenata nel mondo del cinema dalle parole dell'attore Pierfrancesco Favino sui ruoli degli attori stranieri nei film italiani. "Come gli americani chiamano gli spagnoli per gli spagnoli, i portoghesi per i portoghesi, i cinesi per i cinesi, così noi italiani almeno per il nostro bagaglio culturale se dobbiamo fare Michelangelo, con tutto il rispetto per Charlton Eston, dovremmo preferire un Favino, o un Santamaria, e così via", sottolinea Insegno. Che per il film 'Ferrari', di Michael Mann, che racconta la parabola verso il successo del modenese Enzo Ferrari avrebbe "chiamato un attore italiano nuovo, bravo, che magari grazie a questa interpretazione diventa un attore famoso. Il problema infatti è che non c'è stato un ricambio generazionale importante", spiega. "Gli attori si contano sulla punta delle dita purtroppo, ma non è colpa del fatto che non ci sono attori ma del fatto che non c'è un investimento culturale per accrescere le possibilità dei giovani di crescere", prosegue Insegno. E sul protagonista del film, Adam Driver, scherza: "Attore straordinario, ma che c'entra Enzo Ferrari con lui? E' vero che col trucco si fa miracoli, però... qui ci voleva un italiano".

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di Redazione web