Gioco
Ustica: Magi, 'Amato sveli tutte informazioni in suo possesso o non si capisce senso operazione'
2 MINUTI DI LETTURA
Roma, 2 set. (Adnkronos) - "Non si può affatto dire ‘meglio tardi che mai’, perché per la verità sulla strage di Ustica non si parla di un ritardo ma di un abisso. Ma anche perché i tempi e i modi delle ‘rivelazioni’ di Amato non chiariscono ma confondono, non danno risposte ma suscitano nuove domande. Perché Amato ci offre ora questa miscela di proprie rivelazioni, accuse e considerazioni politiche e geopolitiche?". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Nell'intervista a Repubblica - spiega -, Amato ricorda le risposte che fornì nel 1986 in sede parlamentare nella sua veste di sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ma il resoconto di quella giornata parlamentare va letto integralmente per avere una ricostruzione completa che non è esattamente coincidente con quella offerta oggi da Amato per auto-attribuirsi un ruolo e una posizione che non rivestì in quella occasione. Con l'intervista di oggi Amato avvalora la tesi non nuova dell'abbattimento del Dc9 con un missile francese, tesi che induce direttamente non solo a chiedere al presidente francese di offrire il suo contributo di chiarezza e di verità, ma anche ad accusare di alto tradimento i vertici della forze armate italiane che avrebbero insabbiato, depistato e mentito reiteratamente". "Tutto ciò non può non poggiare su un apporto di informazioni inedite che speriamo Amato voglia e sappia offrire agli inquirenti e all'opinione pubblica nelle prossime ore. A partire dal dettagliare tutte le pressioni che il governo di cui faceva parte subì da parte di esponenti delle forze armate a cui si fa riferimento nell'intervista", conclude Magi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google