Il Tirreno

Ue: Gozi (Re), 'con legge Dsa Europa non più spettatore ma leader mondiale'

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Roma, 28 ago. (Adnkronos) - "La legge sui servizi digitali è uno dei testi più importanti di questa legislatura europea. È la nostra risposta strategica al mondo digitale in rapida evoluzione, uno sforzo coordinato per stabilire norme e regole chiare nel nuovo spazio virtuale che sta plasmando sempre di più la nostra vita quotidiana. Ed è soprattutto la fine del far west digitale e garantirà più protezioni per tutti i cittadini europei in rete. Con la sua adozione, vogliamo stabilire un giusto equilibrio tra la tutela dei diritti fondamentali, la promozione della libertà di espressione e la necessità di controllare gli abusi online". Lo ha detto Sandro Gozi in un’intervista al Riformista. "Questa legge - ha aggiunto l’eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo - farà dell'Europa un esempio per il resto del mondo. Abbiamo stabilito un principio: in Europa, ciò che è vietato offline deve essere vietato anche online. Di fronte al modello cinese, dove lo Stato controlla tutto, e al modello americano, in cui praticamente le piattaforme fanno quello che vogliono, l’Unione europea garantirà una concorrenza leale alle imprese europee e una migliore protezione dei diritti dei cittadini, con un’attenzione speciale per i dati sensibili, come la religione o l’orientamento sessuale, e una protezione rafforzata per i minori, spesso le prime vittime di questo far west. La legge sul Digital Service Act era una delle grandi priorità della nostra lista Renaissance nella campagna per le elezioni europee del 2019. Con questo pacchetto abbiamo compiuto l’impossibile. E’ un altro passo verso la creazione di una vera sovranità europea, una chiara vittoria per il presidente Macron e per noi di Renew Europe. A novembre una delegazione del Parlamento europeo di cui farò parte, si recherà in missione ufficiale a New York e Washington per presentare il nostro lavoro ai colleghi americani e promuovere un patto digitale globale sotto l’egida dell’Onu". "Su questo tema l’Europa si è fatta ‘precursore’: non siamo più spettatori, né follower ma leader, affermando il nostro modello di società basato sui nostri valori più cari", ha concluso Gozi.

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