Il Tirreno

Iv: Paita, 'bene il civismo ma noi lavoriamo per il centro'

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Roma, 26 ago. (Adnkronos) - “Porsi il problema di coinvolgere elettori che, se non avessero votato civico, probabilmente non sarebbero andati a votare, è cosa giusta. La ricetta mi sembra però un po' dirigista. Il punto su cui lavorare è quella enorme platea di elettori che in Liguria non si riconoscono più né in una sinistra che ormai si è messa contro lo sviluppo, né in una destra ideologica. E io questo lo chiamo centro. Vogliamo costruire un progetto per il paese aperto a chi vorrà starci: popolari, socialisti, liberali, civici. E anche in Liguria qualcosa si muove”. Lo dice la coordinatrice nazionale di Italia Viva Raffaella Paita, in una intervista al Secolo XIX, commentando la proposta del governatore della Liguria Toti di una federazione delle liste civiche. “Qualche mese fa avevo evidenziato il vero problema della Gronda: le risorse – aggiunge Paita, rispondendo ad una domanda sulle infrastrutture – se il governo non interviene su questo punto, l'opera non partirà davvero, con buona pace delle finte inaugurazioni”. Sulla diga di Genova, “Bucci va bene, ma per l’autorità di sistema portuale non capisco perché nominare un commissario in questa fase transitoria, quando si potrebbe nominare il nuovo presidente pienamente legittimato”.

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