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Cannabis: Magi, 'da governo follia proibizionista, 12mila posti lavoro a rischio'
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Roma, 25 ago. (Adnkronos) - “Un governo davvero stupefacente. Nonostante il fallimento del proibizionismo sulla cannabis sia ormai acclarato e sempre più Paesi decidono di legalizzare, in Italia l’esecutivo Meloni si accanisce persino contro il Cbd dando esecuzione a una decisione che già il ministro Speranza aveva preso e poi sospeso”. Lo scrive sui suoi canali social il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Il ministero della Salute ha infatti deciso di revocare la sospensione del decreto del 2020 stabilita dall’allora ministro Speranza inserendo così di fatto nella tabella dei medicinali con effetti psicotropi e stupefacenti anche i prodotti per somministrazione orale a base di Cbd. Da settembre dunque, con buona pace di tutti quei 12mila commercianti di cannabis light - sottolinea Magi - l’olio a base di Cbd sarà equiparato ai farmaci e come tale sarà venduto solo ed esclusivamente in farmacia. L’ennesima scelta proibizionista, l’ennesimo accanimento del governo nei confronti di un settore, quello della cannabis light, in forte crescita nel nostro Paese come nel resto d’Europa ma purtroppo ostacolato da regole stringenti e sempre meno chiare". "Una scelta, quella del ministro Schillaci, che va contro persino una sentenza del 2020 della Corte di Giustizia dell’Ue e il parere dell’Oms per cui tale sostanza non è inserita tra le sostanze stupefacenti perché non crea dipendenza e non provoca danni alla salute. Ancora una volta, mentre le grandi democrazie muovono i propri passi verso la legalizzazione a tutela della salute dei cittadini - conclude il segretario di Più Europa- il governo Meloni compie l’ennesima scelta retrograda frutto di preconcetti, moralismo e conservatorismo”.
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