Il Tirreno

Violenza su donne: Polidori (Fi), 'per impedire aggressioni agire su prevenzione'

2 MINUTI DI LETTURA





Roma, 24 ago. (Adnkronos) - "Non importa l'età, la latitudine, la provenienza sociale. I dati ci confermano che nei femminicidi questi fattori non contano. Ce lo racconta la cronaca, le percentuali non cambiano da anni. E puntualmente le tragedie aumentano in estate: mariti e stalker hanno più tempo a disposizione, si esce la sera e si abbassa la tutela". Così in un'intervista a QN la deputata di Forza Italia e coordinatrice nazionale di 'Azzurro donna', Catia Polidori. "Il femminicidio è qualcosa di culturale, atavico - sottolinea -. Fino a 40 anni fa l'Italia contemplava il delitto d'onore, se picchiavi la moglie significava che la stavi correggendo". "Anni fa proposi un quaderno scolastico con i diritti dei bambini e delle bambine, perché il rispetto si coltiva da piccoli - aggiunge - La violenza è divisa in tre fasi. Il prima è la prevenzione, dall'educazione alla tecnologia. Il durante è ciò che succede quando una donna subisce o sta per subire, il momento drammatico in cui non tutte hanno il coraggio di chiedere aiuto. Sul dopo mi rimetto alla giustizia. In ogni caso non è un problema di donne. Non possiamo limitarci a parlarne fra di noi". "Noi vorremmo arrivare con le leggi un minuto prima dello schiaffo. Aiutare la donna che non denuncia per paura che le tolgano i figli in quanto non può mantenerli, sostenerla se scappa di notte mentre l'aguzzino dorme e il giorno dopo non ha una casa in cui andare. Confido molto nel pacchetto Roccella. Le donne spingono tutte assieme trasversalmente, gli uomini sono un pochino più distratti ma alla fine ci arrivano anche loro e votano. Quello della violenza sulle donne non è un tema sul quale ci possiamo permettere di dividerci", conclude Polidori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca