Infortuni: ingegnere risucchiato da ventilatore, s'indaga su manovre durante collaudo
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Milano, 23 ago. (Adnkronos) - Una manovra sbagliata, forse un'imprudenza dettata da un eccesso di sicurezza, potrebbe essere la causa della morte dell'ingegnere Paolo Tamburini, 50 anni, morto ieri, in un incidente sul lavoro a Senago, comune in provincia di Milano. E' quanto si apprende da fonti della procura milanese che indaga, contro ignoti, per omicidio colposo. Viveva a Novi Ligure, con la moglie e le due figlie, e lavorava come ingegnere collaudatore alla Prisma Impianti in provincia di Alessandria. Stava collaudando un grande ventilatore industriale, che lui stesso aveva progettato e realizzato, quando è stato risucchiato dal macchinario dotato di paratie. La macchina, una volta accesa, ha attirato e ucciso il 50enne, senza lasciargli nessuno scampo. Una morte atroce avvenuta in assenza di telecamere e testimoni. Sono stati i colleghi, i quali si sono accorti della mancanza dell'ingegnere, a far scattare l'allarme.
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